Economia

L’Ue sostiene il confine orientale: 28 miliardi di euro in prestiti

Il vicepresidente esecutivo Fitto ha presentato la piattaforma finanziaria «EastInvest»
Il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto dopo il collegio dei commissari a Bruxelles - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
Il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto dopo il collegio dei commissari a Bruxelles - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
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Nel febbraio del 2022 l’invasione russa dell’Ucraina ha segnato la storia recente dell’Unione europea. Uno spartiacque che ha obbligato l’Europa a ripensare le strategie economiche e militari. Una «responsabilità politica», oltre che una chiara esigenza «tecnica». Così la Commissione europea ribadisce l'imperativo di rafforzare il sostegno alle regioni di confine orientale, «le frontiere d'Europa più colpite dagli effetti della guerra della Russia in Ucraina» tra crisi economica, spopolamento e pressione migratoria.

L’Ue lancia la sua strategia. Per questi territori «esiste un prima e un dopo il 24 febbraio 2022», ha sottolineato il vicepresidente dell'esecutivo Ue responsabile per la Coesione, Raffaele Fitto, presentando il testo rivolto ai nove Paesi Ue che vigilano sul confine est del continente (parliamo di circa 5mila chilometri): Finlandia, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Slovacchia, Ungheria, Romania e Bulgaria.

Lo strumento

Al centro del progetto – che pur non mobilita risorse fresche – ci sarà l'avvio della piattaforma «EastInvest» per facilitare l'accesso a sostegni creditizi da parte della Banca europea per gli investimenti (Bei) e altri istituti per lo sviluppo. Secondo le stime di Bruxelles, tra il 2026 e il 2027 la piattaforma potrebbe mobilitare fino a 28 miliardi di euro in investimenti pubblici e privati, facendo da leva per sbloccare ulteriori capitali.

«Dalle minacce ibride alla pressione demografica e all'impatto economico. Le nostre regioni orientali confinanti con Russia, Bielorussia e Ucraina stanno affrontando una moltitudine di sfide. Dobbiamo sostenere queste regioni e dimostrare la nostra solidarietà: la nostra sicurezza dipende dalla loro forza, resilienza e stabilità. Rafforziamo la loro sicurezza, promuovendo al contempo la crescita e la prosperità regionale. Per proteggere coloro che ci proteggono», ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

Terra e cielo

Sul fronte della sicurezza, Bruxelles assicura sostegno alle capitali nello sviluppo del muro europeo contro i droni e l'Osservatorio del fianco orientale (l'Eastern Flank Watch), entrambi strumenti già annunciati nei mesi scorsi per far fronte all'escalation degli attacchi ibridi da parte di Mosca, comprese le incursioni con droni. Dalla sicurezza alla crescita regionale, passando per la connettività digitale ed energetica e alla crisi demografica legata allo spopolamento: sono cinque le priorità di intervento che hanno orientato il lavoro di Palazzo Berlaymont sulla strategia, costruita «con e sui» territori

Un soldato osserva un drone durante un'esercitazione - Foto Ansa/Epa/Martin Devisek © www.giornaledibrescia.it
Un soldato osserva un drone durante un'esercitazione - Foto Ansa/Epa/Martin Devisek © www.giornaledibrescia.it

Un primo «importante passo politico», nelle parole di Fitto, che porterà la Commissione europea a ospitare già la prossima settimana, il 26 febbraio, una conferenza di alto livello con i primi ministri e i ministri dei Paesi interessati. Una prima occasione di confronto, inaugurata da Ursula von der Leyen, che servirà anche a firmare la dichiarazione d'intenti che darà slancio operativo alla piattaforma EastInvest.

I Baltici

Bruxelles intende inoltre rafforzare la cooperazione con la Banca Mondiale attraverso l'iniziativa «Catching-up Regions» negli Stati baltici per fornire ai comuni competenze specialistiche e contribuire allo sviluppo di progetti dedicati allo sviluppo delle imprese. Priorità viene poi conferita all'integrazione dell'energia elettrica degli Stati baltici nelle reti europee e lo sviluppo di infrastrutture transfrontaliere per l'idrogeno, come il corridoio nordico-baltico per l'idrogeno.

La comunicazione promuove inoltre la connettività digitale attraverso le reti di trasporto, comprese le infrastrutture stradali, ferroviarie e portuali a duplice uso, nonché i collegamenti transfrontalieri con l'Ucraina e la Moldavia. Infine, ampio rilievo è dato al problema dello spopolamento e della carenza di manodopera attraverso percorsi di formazione-occupazione e il rafforzamento di comunità, passando anche attraverso la lotta alla disinformazione.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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