Economia

Gli Etf spiegati in modo semplice: cosa sono

Marco Papetti
Si tratta di strumenti finanziari diffusi tra gli investitori, diversi dalle azioni e dalle obbligazioni, e con proprie particolari caratteristiche
Gli Etf sono strumenti finanziari
Gli Etf sono strumenti finanziari
AA

«Exchange traded funds», meglio conosciuti come Etf: strumenti finanziari diffusi tra gli investitori, diversi dalle azioni e dalle obbligazioni, e con proprie particolari caratteristiche. Ma cosa sono di preciso? E perché si può decidere di acquistarne delle quote? Vediamo insieme come funzionano e quali pro e contro può avere un investimento in Etf.

Cosa sono

Gli Etf sono fondi di investimento quotati sui mercati che hanno l’obiettivo di replicare l’andamento di un certo indice, cioè di un mercato di riferimento. Questa la definizione. Ma cosa significa nel concreto? Per capirlo meglio occorre partire dalla definizione di indice. In Borsa un indice rappresenta un paniere di titoli azionari e il suo valore è calcolato come media dei prezzi dei titoli, pesato per la loro capitalizzazione. Gli indici, di fatto, restituiscono quindi una rappresentazione di come un certo gruppo di titoli si muove in relazione ai principali eventi economici del momento. Normalmente, si può decidere di investire solo su alcuni titoli che appartengono a un certo indice, ovviamente nella speranza che abbiano un buon andamento. Ma se invece si volesse investire sull’andamento di un intero indice?

Qui entrano in gioco gli Etf: «Sono stati creati negli anni Novanta da alcuni investitori istituzionali, per consentire di investire sui mercati replicando degli indici di borsa – spiega Francesco Menoncin, professore di politica economica all’Università degli Studi di Brescia –. Quando gli investitori acquistano quote degli Etf, quindi, è come se stessero investendo nell’indice di borsa: se l’Etf opera in modo adeguato, l’andamento delle sue quote replica precisamente l’andamento di un certo indice». Quello che fanno gli Etf, quindi, è «copiare la performance del mercato stesso, e non battere il mercato – specifica Menoncin – come, invece, dovrebbero fare i fondi di investimento».

Il perché del successo degli Etf

Acquistare quote degli «Exchange traded funds» permette di fare diverse cose: «Per prima cosa, con gli Etf si investe, con un solo strumento, in un intero mercato: è come se, ad esempio, si avessero in portafoglio tutte le società di un certo indice – spiega il docente dell’UniBs –. Acquistare quote di Etf permette inoltre di diversificare il portafoglio riducendo il rischio specifico legato a una singola azione. Infine, attraverso un investimento in Etf si può accedere a settori o aree geografiche specifiche, come mercati emergenti, settori altamente tecnologici, obbligazioni governative».

Grazie agli Etf, con un solo strumento si investe in un intero mercato
Grazie agli Etf, con un solo strumento si investe in un intero mercato

Gli Etf hanno avuto successo anche tra i piccoli risparmiatori. Come mai? «La loro fortuna riposa su tre caratteristiche principali – afferma Menoncin –. In primo luogo, i costi contenuti: le commissioni annue sono in genere più basse di quelle richieste dai fondi di investimento, che cercano di “battere” il mercato. C’è poi un fattore di trasparenza, perché gli Etf dichiarano in modo esplicito quale indice replicano e quali titoli detengono. E infine l’accessibilità: si possono acquistare quote anche con capitali limitati senza dover sottoscrivere importi minimi, accedendo, anche in questo caso, alla diversificazione di un intero mercato».

I rischi

Anche gli Etf, però, non sono immuni da rischi. Dal momento che replicano l’andamento di un indice, la loro incertezza coincide con quella che si trova sui mercati finanziari: «Quando un indice di borsa subisce un crollo, anche l’Etf subisce lo stesso crollo e bisogna essere pronti ad affrontare queste situazioni con razionalità – spiega il professore –. E occorre ricordare che sui mercati finanziari le perdite sono più frequenti dei guadagni, anche se i guadagni sono mediamente più importanti delle perdite».

Come ci si deve comportare quando si vuole investire in Etf? Secondo Menoncin, bisogna per prima cosa «valutare attentamente l’indice replicato e non fermarsi al nome commerciale, cercando di capire se è adatto alle nostre esigenze di investimento. In questo modo si inserisce l’Etf in una strategia coerente. Si devono poi controllare costi, liquidità e dimensione del fondo ed evitare un eccesso di frammentazione: pochi Etf ben scelti possono essere più efficaci di molti prodotti sovrapposti».

In generale, gli Exchange traded funds, per Menoncin, «rappresentano uno degli strumenti più razionali per investire in modo disciplinato e a costi contenuti. Per i piccoli investitori – conclude – possono essere un punto di partenza solido per costruire nel tempo un portafoglio diversificato e sostenibile, se si è pronti ad accettare il rischio di frequenti perdite di valore che si possono sicuramente recuperare nel medio e lungo periodo».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@Economia & Lavoro

Storie e notizie di aziende, startup, imprese, ma anche di lavoro e opportunità di impiego a Brescia e dintorni.

Suggeriti per te

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...