Economia

Elettrodomestici, auto e tecnologia: calo dell’11% a Brescia

La nostra provincia risulta tra le più resilienti. I motori trascinano al ribasso la spesa
Banconote - Foto © www.giornaledibrescia.it
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La pandemia affossa il mercato dei beni durevoli in Italia e soprattutto in Lombardia, ma Brescia regge meglio degli altri. A dirlo sono i dati dell’Osservatorio dei Consumi Findomestic, realizzato in collaborazione con Prometeia, che mostra come il 2020 sia stato un anno particolarmente difficile se si guarda alla spesa in beni durevoli (auto, elettrodomestici, mobili e tecnologia valgono circa il 6,5% dei consumi totali) delle famiglie italiane e lombarde.

Se a livello nazionale, infatti, il calo sul 2019 è del 10,3%, nella nostra regione (che, con i suoi 12,3 miliardi di euro spesi in beni durevoli contro i 62 dell’intero Paese, conta il 20% del totale) la contrazione arriva addirittura al 12,7%, il picco più alto a livello nazionale. A trascinare al ribasso la spesa, il crollo del mercato dell’auto (-22,2% di spesa da parte dei privati nel segmento del nuovo e -14,7% in quello dell’usato), solo parzialmente compensato dalla esplosione del mercato l’esplosione dell’IT (+28,8%).

Gli andamenti, in Lombardia, sono diversificati da provincia a provincia. Mentre Milano, nonostante i suoi 4,3 mld di euro spesi nel 2020, perde 12,7 punti e si mostra perfettamente in linea con la media regionale, il dato è superato sia a Monza Brianza (-14,2%) che a Pavia e Lodi (entrambe -13,3%), Como (-12,9%), Lecco (-13,0%), Varese (-13,1%) e Mantova (-13,2%), con Brescia che invece, con i suoi 1,468 mld spesi, cala solo dell’11 e si posiziona al di sotto insieme a Sondrio (-10,3%), Cremona (-11,9%) e Bergamo (-12,0%).

Una «resilienza» che mantiene anche guardando ai singoli comparti, tanto è vero che lo stesso Claudio Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio Findomestic, dice:«Brescia fa meglio delle altre province: dove i mercati soffrono, soffre meno, e dove ci sono delle crescite rimane allineata alla media nazionale».

Complessivamente, in termini di spesa, nel 2020 una famiglia lombarda ha destinato all’acquisto di beni durevoli 2.696 euro (348 euro in più della media nazionale): il primato spetta appunto a Monza-Brianza che, con 2.960 euro per famiglia, occupa il 3° posto nella graduatoria di tutte le province italiane, preceduta da Modena e Trento, mentre Brescia, con i suoi 2.667 euro (erano 3.042 nel 2019), si posiziona sotto la media. Guardando dentro ai singoli comparti, si nota come la nostra provincia il reddito pro capite dei cittadini della provincia di Brescia è arretrato del 3,1% (il calo più marcato in Lombardia) slittando a 19.241 euro.

La spesa complessiva per i beni durevoli nel 2020 è stata di 1,468 miliardi (2.667 euro a famiglia) rispetto agli 1,663 miliardi dell’anno precedente, come rilevato dall’Osservatorio Findomestic. Nel settore della mobilità, le auto nuove hanno alimentato un mercato da 380 milioni (-21,0%), di poco inferiore a quello delle auto usate (395 milioni, pari a -13,9%). Più contenuto è stato il calo per i motoveicoli: -2,1% per 35 milioni totali.

Nell’ambito dei beni per la casa, la crescita del 26,9% ha portato l’IT a 56 milioni, mentre elettrodomestici (106 milioni) e elettronica di consumo (44 milioni) sono aumentati rispettivamente del 2,7% e del 4,6%. La telefonia ha subito una contrazione del 2,7% per un valore complessivo di 123 milioni. Il comparto dei mobili ha perso l’11,7% (comunque la flessione più contenuta nel quadro regionale) retrocedendo a 328 milioni.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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