Edilizia, da oggi per entrare nei cantieri scatta la patente a punti
Dopo un tira e molla durato diverse settimane, tra tentativi di rinvio e richieste di modifica, il tempo per le imprese del comparto casa è scaduto. Da oggi tutte le aziende edili italiane (sono 2.900 nel Bresciano), più tutti i lavoratori autonomi e le imprese artigiane legate al mondo delle costruzioni (imbianchini, elettricisti, palchettisti, chi monta infissi e serramenti, circa 15mila solo in provincia di Brescia) per poter accedere a un cantiere edile dovranno essere dotati della cosiddetta patente a crediti.
A prevederlo è l’articolo 29, comma 19 del D.L 19/2024 noto come «Decreto Pnrr 4» (convertito con Legge 56/2024), pensato con l’obiettivo di rendere più sicuri i cantieri edili per evitare i tanti, troppi incidenti che quasi quotidianamente si leggono sulle cronache dei giornali.
Gli emendamenti
La misura, presentata a suo tempo alle parti sociali, ha rischiato di essere rinviata a causa di cinque emendamenti al decreto Omnibus presentati dai tre partiti della maggioranza, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega, dalle Autonomie e dal Partito democratico, che chiedevano un rinvio di tre o sei mesi.
Emendamenti successivamente ritirati dopo la presa di posizione dei sindacati che avevano giudicato «sconcertante» il comportamento della politica che si piegava così alla volontà di lobby e corporazioni.
La posizione di Ance
La misura dunque è rimasta e da oggi senza patente nessuna impresa può accedere ad un cantiere per lavorare. Una novità accolta con favore dall’Ance (Associazione nazionale costruttori edili) di Brescia: «La patente a punti - ha dichiarato Emanuele Plona, vicepresidente Ance Brescia - servirà a scremare tutte quelle imprese non strutturate, piccole, che chiudono oggi e riaprono domattina con un altro nome. L’impresa strutturata, che fa le cose per bene, non può chiudere e riaprire in un attimo perché perderebbe tutte le certificazioni e gli appalti».
Il problema però, secondo l’Ance, sta a monte ed è probabilmente la causa principale dei tanti incidenti che avvengono nei cantieri. «Per aprire una qualsiasi attività - continua Plona - che sia il barbiere o il barista, servono certificazioni e qualifiche. Per aprire una impresa edile, basta andare in Camera di commercio solo con un documento di identità valido e basta e sui cantieri trovi gente senza formazione. Si spera che con la patente anche questo aspetto cambi».
Come ottenerla
Fornita in formato digitale, per ottenerla bisogna rivolgersi all’Ispettorato del lavoro e soddisfare alcuni requisiti, come l’adempimento degli obblighi formativi di dirigenti e lavoratori o dei lavoratori autonomi e il possesso dei documenti fiscali e contributivi regolari.
Per consentire una fase di rodaggio ed evitare intoppi, l’Ispettorato nazionale del Lavoro consente fino alla fine di ottobre di poter autocertificare il possesso dei requisiti richiesti per l’ottenimento della patente. Entro la fine del mese, però, bisognerà presentare tutti i documenti e le certificazioni ed essere inseriti nel portale nazionale, una sorta di «ordine» delle imprese in regola di cui fanno parte quelle con patentino.
Il click day di oggi interessa almeno 830mila imprese del comparto casa che dovranno presentare digitalmente la domanda per ottenere la patente a crediti. L’autocertificazione per mezzo Pec, per tutto il mese di ottobre, costituirà una modalità alternativa all’inserimento della domanda nel portale dell’Ispettorato. Entro il primo novembre chi non risulta iscritto nel portale non potrà continuare a lavorare nei cantieri temporali o mobili.
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