Divorzio alla Gnutti Cirillo: Giordano cede le quote a Giuliano

Giordano Gnutti lascerà l’azienda di famiglia. Il controllo e la gestione della Gnutti Cirillo rimarrà esclusivamente nelle mani del fratello Giuliano. «Da alcuni mesi abbiamo maturato differenti visioni sullo sviluppo strategico del gruppo», ammette Giordano Gnutti in una lettera inviata alcuni giorni fa ai collaboratori. «Ci siamo dunque determinati a individuare una soluzione condivisa - aggiunge l’imprenditore di Lumezzane - per effetto della quale abbiamo definito un accordo formale per il trasferimento delle mie partecipazioni in Gnutti Cirillo a mio fratello Giuliano».
L’intesa fra i due è stata raggiunta il 27 aprile, il closing dell’operazione è fissato alla fine di maggio. Solo dopo la firma dell’atto, probabilmente, Giuliano Gnutti illustrerà i contenuti del suo progetto industriale. Per il momento, invece, mantiene la massima discrezione.
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Fondata nel 1951, la Gnutti Cirillo ha sede a Lumezzane e conta dal 2000 un sito anche a Odolo. L’azienda, attraverso processi di stampaggio a caldo e lavorazioni meccaniche, produce semilavorati in ottone poi utilizzati nella realizzazione di impianti e sistemi idro-termo-sanitari. Ai fratelli Giordano e Giuliano va il merito di aver costruito negli anni un gruppo integrato di aziende (oltre 670 dipendenti) che detiene l’intera filiera produttiva e trasforma la materia prima in prodotto finito.

La Gnutti Cirillo oggi controlla la Tiemme Raccorderie di Castegnato, specializzata nella produzione di valvole, tubi e sisteme destinati appunto al settore idro-termo-sanitario, e la Elettromaule Component di Vicenza, che fornisce prodotti e accessori per la realizzazione di trasformatori elettrici. Infine, seguendo un preciso piano di internazionalizzazione, la Gnutti Cirillo possiede da diversi anni il 100% dell’americana Metal forming technology, lo stabilimento è in Michigan, specializzata anch’essa nello stampaggio a caldo di articoli in ottone oltre che a gestire il magazzino per i clienti Usa.
L’export oggi vale quasi l’80% del fatturato del gruppo bresciano, che non a caso ha società commerciali anche in Spagna, Romania, Grecia, Cipro e Algeria. La crescita della Gnutti Cirillo è palese anche dai numeri: negli ultimi tre bilanci disponibili si registra una crescita del fatturato da 177 a oltre 201 milioni di euro, con un Margine operativo lordo annuo mediamente intorno ai 25 milioni e un utile mai inferiore agli 11 milioni. Risultati frutto anche di un cospicuo pacchetto di investimenti, superiore ai 60 milioni di euro nell’intero triennio, fin qui evidentemente concordati dai fratelli Giordano e Giuliano Gnutti.
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