Dichiarazioni Irpef: reddito medio in crescita, ma nel Bresciano restano le diseguaglianze
La ripresa economica post pandemia si riflette anche sui redditi dei bresciani che, nelle dichiarazioni Irpef presentate nel 2023 con riferimento all’anno di imposta 2022, vedono un rialzo di tutti i principali indicatori.
I grandi numeri sono riassumibili in tre cifre: 927 mila contribuenti, 22,7 miliardi di euro dichiarati per un importo medio per contribuente di 24.556 euro. Rispetto all’anno di imposta 2021 aumentano il numero dei contribuenti (+13.250, pari al +1,4%), l’ammontare dichiarato (+1,4 miliardi di euro, +6,6%) e il reddito medio, che sale di 1.192 euro pari al +5,1%.
Il reddito medio, ricavato dividendo l’ammontare delle dichiarazioni per il numero dei contribuenti, calcolato sugli importi dichiarati per classi di reddito, fissa per la nostra provincia un dato di 24.556 euro a fronte dei 23.364 definiti per l’anno di imposta 2021. Peraltro, quello che registriamo a Brescia trova corrispondenza nei dati nazionali. Circa 42 milioni di contribuenti hanno assolto l’obbligo dichiarativo, con un incremento del +1,3% rispetto al 2021. Il reddito complessivo totale dichiarato ammonta a oltre 970,2 miliardi di euro (58 miliardi in più rispetto all’anno precedente, +6,3%) per un valore medio di 23.650 euro, in aumento del 4,9% rispetto al reddito complessivo medio dichiarato nel 2021. Dati, quindi, assolutamente simmetrici a quelli rilevati per la provincia di Brescia.
Lo scenario
Tuttavia, è utile ricordare, come sottolinea il Dipartimento delle Finanze, i dati macroeconomici dell’anno di riferimento: nel 2022 con il Prodotto interno lordo che ha registrato un notevole incremento del 7,7% in termini nominali e del 4% in termini reali. Siamo tutti più ricchi? No, perché c’è stata e si sente ancora una inflazione elevatissima. E poi, come sempre, il concetto di «tutti» non si sposa con le dichiarazioni dei redditi Irpef. Parlare di un dato medio, è quanto di più inverosimile esista analizzando un fenomeno, come quello della distribuzione dei redditi, ampiamente segnato dalle diseguaglianze e dalla evasione fiscale. Ma questi sono i numeri e da qui dobbiamo partire. E qui la media delle medie, i 24.556 euro, ci è comunque utile per la comparazione territoriale.
Il panorama appare alquanto variegato poiché il «nostro» reddito complessivo medio oscilla dai 38.018 euro registrati a Padenghe fino ai 12.828 euro, che rappresentano la media delle dichiarazioni dei cittadini di Magasa. Nella considerazione delle medie i padenghini hanno un reddito che è quasi tre volte quello dei magasini. Ma qui entra in gioco il famoso pollo di Trilussa perché a Padenghe, nell’anno di imposta 2022, i 165 contribuenti che con un reddito superiore a 120mila euro lordi complessivi, il 4,6% del totale dei contribuenti, dichiarano un ammontare che è quasi doppio rispetto a quello delle 2.021 persone fisiche, il 56,8% del totale, che dichiarano meno di 26mila euro. Inoltre, il reddito medio dei 165 «ricchi», 290.217 euro, è 41 volte superiore a quello delle 1.146 persone fisiche che dichiarano meno di 15mila euro, che mediamente è nell’ordine dei 6.992 euro. Insomma dove i redditi sono mediamente elevati le disuguaglianze sono assai evidenti e anche a Padenghe sul Garda non è tutto oro quello che luccica.
Disuguaglianze
Questo ci evidenziano i numeri e, del resto, a voler ben vedere, ci conferma la realtà. Mettendo i dati delle dichiarazioni dei redditi medi sulla mappa della provincia emerge nettamente una geografia del benessere e delle diseguaglianze territoriali. Padenghe, unico centro con un reddito medio che supera la soglia dei 38mila euro, precede Gardone Riviera (33.593), Soiano del Lago (33.426) e, sempre oltre la soglia media dei 30mila euro, Cellatica (30.546).
Tre Comuni superano, mediamente, i 29 mila euro: Ponte di Legno (29.654), Collebeato (29.576) e Desenzano (29.029) mentre quota 28 mila euro viene superata, mediamente, a Sale Marasino (28.336), Sulzano (28.323), Salò (28.227) e Monticelli Brusati (28.177). Brescia, con un reddito medio di 27.625 euro, entra nel gruppo di testa che, con oltre 27 mila euro comprende anche Polpenazze del Garda, San Felice del Benaco, Concesio, Moniga, Manerba, Paratico e Gussago.
Non serve essere un geografo per leggere come oltre i 27mila euro di reddito medio siano tutti Comuni rivieraschi, della corona a nord del capoluogo (compreso) e della Franciacorta. E se le dichiarazioni mediamente più abbondanti si concentrano sui laghi, in città e nei Comuni limitrofi meno congestionati o verso la Franciacorta, quelle meno ricche scelgono la montagna, con la sola eccezione di Ponte di Legno. Sono infatti quasi tutti nelle alte valli i comuni con i redditi medi più bassi, inferiori ai 18 mila euro.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@Economia & Lavoro
Storie e notizie di aziende, startup, imprese, ma anche di lavoro e opportunità di impiego a Brescia e dintorni.
