Il rapporto Excelsior di Unioncamere prevede un fabbisogno di 640.000 lavoratori stranieri in Italia nel periodo 2024-2028. E (sebbene i dati non siano ancora disponibili separatamente) tutto fa supporre che la provincia bresciana faccia ancora una volta la «parte del leone» sul territorio lombardo per la crescita dell’economia locale, per il turnover dei lavoratori e, non va dimenticato, per la crescente carenza di manodopera specializzata o meno.
Tra necessità e intoppi
Una risposta dovrebbe essere data dal nuovo Decreto flussi. Ma, se da un lato il sistema Brescia confida di poter coprire tramite il nuovo provvedimento le proprie necessità nel settore pubblico e privato, dall’altro si attende garanzie affinché come sollevato anche dalle organizzazioni sindacali (come Cgil) non si creino «buchi neri» lungo il processo, con il risultato di avere percentuali in termini di impieghi regolari decisamente inferiori rispetto agli arrivi previsti.



