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Economia

IL PROGETTO

Dalle ceramiche alla viticoltura: nella Cantinetta dei Conti Thun


Economia
19 apr 2019, 06:50
Vittorio Sommo e Ilona Thun nel cortile della loro Cantinetta - © www.giornaledibrescia.it

Vittorio Sommo e Ilona Thun nel cortile della loro Cantinetta - © www.giornaledibrescia.it

Un potenziale di ottantamila bottiglie l’anno per l’azienda che è «l’anima agricola del progetto Conti Thun»: nei giorni scorsi l’inaugurazione della Cantinetta, il nuovo spazio dedicato alla convivialità, vetrina dei prodotti di casa e non solo, è stata occasione per i giovani coniugi imprenditori Ilona Thun e Vittorio Sommo per tracciare un bilancio del loro primo anno da viticoltori in Valtenesi.

Dieci mesi dall’esordio, da quando i discendenti della rinomata famiglia altoatesina delle ceramiche hanno scelto Puegnago e i colli affacciati sul Garda quale luogo di investimento e vita: «Sei mesi fa abbiamo brindato alla prima vendemmia - spiega Sommo -. Siamo solo all’inizio di un progetto importante per questo territorio: in dieci mesi abbiamo lavorato tanto, ma ancora resta da fare moltissimo per creare cose che poi rimarranno». L’azienda è l’anima agricola del progetto Conti Thun, avviato con i coniugi a rilevare l’ex azienda agricola Masserino («un nome storico», ricorda Sommo): quindici ettari complessivi su cui sorge la corte in cui vive la famiglia, dove si trova la cantina e dove ieri ha aperto la Cantinetta.

Dodici ettari di vitigni, in parte storici, in parte riqualificati: lì crescono il Groppello Gentile, il Barbera e il Sangiovese, il Marzemino e il Riesling renano e italico, l’incrocio Manzoni. E tra i vini in degustazione non poteva mancare, all'inaugurazione, il Valtenesi Chiaretto, vero simbolo della Valtenesi. L’azienda agricola Conti Thun ha un potenziale di ottantamila bottiglie l’anno, si diceva, «ma quest’anno abbiamo puntato alla qualità e siamo arrivati a ventiseimila». Si produce anche olio, Casaliva: «Una piccola produzione», con circa due ettari dei terreni che circondano la cascina dedicati agli olivi. Altri due ettari sono a San Felice del Benaco.

Ma il progetto Thun, oltre a quella agricola, ha anche un’anima votata all’accoglienza: «La Cantinetta rappresenta un piccolo punto di ritrovo, un luogo dove dare lustro alla componente enogastronomica della nostra iniziativa». Sarà aperta al pubblico ogni giorno, all’ora dell’aperitivo. Accoglienza che per Thun si declina anche nella componente ricettiva: il progetto dell’albergo cinque stelle alla Gardiola di San Felice (fermo per ragioni burocratiche da due anni) e quello del Wine Resort da ventitré suites proprio a Puegnago, che dovrebbe concretizzarsi entro un paio d’anni.

È e sarà una presenza di peso, insomma, quella della famiglia Thun in Valtenesi: «Dopo due anni di ricerca in tutta Italia, abbiamo scelto questo territorio per investirvi e far crescere la nostra famiglia - sottolinea Ilona Thun -. Un territorio dal potenziale incredibile, ma oggi ancora un po’ dormiente: qui c’è autenticità, esperienza, enogastronomia, persone. Tanto lavoro è stato fatto finora, il percorso è avviato e noi ne stiamo giovando, ma per far ottenere alla Valtenesi una fama internazionale serve collaborare ancora di più». Ecco perché all’inaugurazione oltre ai rappresentanti degli albergatori e degli agricoltori, erano presenti anche numerosi produttori locali. Grappe, aceti, mostarde, formaggi, salumi: «Il settore del food&beverage è di per sé un'esperienza turistica: noi siamo una cantina e ci vogliamo impegnare, ma bisogna lavorare insieme, creare nuove sinergie, incrementare la collaborazione per offrire esperienze di qualità».

 

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