Anche se il termine «capitale umano» non piace a tutti, i dipendenti rappresentano l’investimento più importante di qualsiasi impresa: negli ultimi due anni la sensibilità su questo tema e le preoccupazioni collegate sono significativamente aumentate.
Vi sono molti elementi che in futuro potrebbero incidere sui posti di lavoro e riflettersi sui tassi di occupazione: nessuno, da solo, è determinante ma, insieme, divengono rilevanti. Da una parte, il crescente tasso di innovazione richiede personale con competenze specifiche, più qualificato, che le aziende faticano a trovare. Il problema dell’asimmetria tra domanda e offerta non è certo nuovo ma in questi anni si è acuito, senza ricevere risposte concrete dalla filiera formativa che dovrebbe lavorare sempre più in una logica di co-progettazione invece che a compartimenti stagni.



