A Brescia c’è un’altissima concentrazione di parrucchieri

Curare la propria persona e, nello specifico, porre attenzione agli aspetti legati alla cura dei capelli (hair care) e all’estetica, a Brescia non è un problema. La nostra provincia è ai primi posti tra le realtà con la più alta concentrazione di acconciatori in Italia. Con il 2,1% del totale di servizi di parrucchiere e barbiere, Brescia si attesta (a parità di percentuale con Salerno) in quinta posizione dopo Roma (6,8%), Milano (4,9%), Napoli (4,7%) e Torino (4%).
Al vertice anche la regione Lombardia, con il 16,1% del totale, seguita da Lazio (9,5%) e Campania (9,4%). A rilevarlo è l’Osservatorio imprese iCribis, il portale che offre accesso alla banca dati di informazioni commerciali su imprese italiane ed estere.
Sotto la lente
I circa 102.024 servizi di acconciatori attivi nel Paese si distribuiscono in prevalenza al Settentrione: 26,9% nel Nord-Ovest e 19% nel Nord-Est; 20,1% nel Centro, 23,9% Sud Italia e 10,1% isole.
L’attività dei barbieri e parrucchieri rappresenta uno dei pilastri più dinamici dei servizi alla persona. Il settore è stato tra quelli che hanno pagato un conto maggiore nel periodo della pandemia (fenomeno che ha portato alla chiusura di diversi esercizi), ma negli ultimi anni saloni indipendenti e catene hanno saputo riposizionare la propria offerta tra cura estetica, branding e social experience, rispondendo a una clientela sempre più attenta alla personalità del proprio look.

A confermarne la vitalità sono anche i dati delle principali associazioni artigiane bresciane. Sono 1.919, attualmente, gli acconciatori in provincia di Brescia (erano 2.029 nel 2019, anno pre Covid), di cui 200 associati a Confartigianato Brescia e Lombardia Orientale, principale associazione di categoria (rappresenta oltre la metà delle imprese artigiane attive), che, tra imprese, imprenditori e Anap (pensionati), annovera circa 15mila iscritti. In Cna, il settore è rappresentato dal 3,15% degli associati (4.600 in tutto), con un leggera flessione in confronto al 2024 (erano il 3,34%) e al 2023 (3,42%), ma mantenendo percentuali stabili rispetto al totale. Una percentuale quasi analoga è quella dell’Associazione Artigiani, dove parrucchieri e barbieri sono il 3% dei 2.400 associati, e con un «lieve aumento» verso il precedente anno.
Occupazione
L’Osservatorio iCribis prende in esame anche il dato occupazionale, da cui risulta che in generale oltre la metà del settore degli hair stylist (55,2%) impiega meno di due dipendenti, mentre l’11,4% circa ne impiega più di quattro. Quanto a dimensione aziendale, si tratta nella quasi totalità di microimprese (99,5% delle realtà analizzate) e la forma giuridica predominante è quella della ditta individuale (84,5%).
Interessanti gli indicatori relativi a innovazione e digital attitude, da cui si evince che la categoria si caratterizza per un livello di digitalizzazione estremamente basso: il 91,9% delle attività evidenzia una propensione al digitale molto ridotta, mentre solo una minima parte (4,6%), raggiunge o supera la media. Anche la propensione all’innovazione appare ancora contenuta: più della metà dei saloni (52,9%) è scarsamente orientata al cambiamento e solo una quota marginale, pari al 2,9% si posiziona sopra la media.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@Economia & Lavoro
Storie e notizie di aziende, startup, imprese, ma anche di lavoro e opportunità di impiego a Brescia e dintorni.
