Economia

Con il suo aerografo Luca personalizza caschi, chitarre e auto

Un po’ artigiano, un po’ artista, il giovane personalizza ogni cosa dall’accendino al complemento d’arredo, fino alle automobili
Luca Stanga - © www.giornaledibrescia.it
Luca Stanga - © www.giornaledibrescia.it
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Emozionare, personalizzare, raccontare una storia, suscitare sensazioni. Il tutto attraverso una particolare tecnica, cioè l’aerografia. Questo è quello che ogni giorno fa Luca Stanga, un po’ artigiano un po’ artista, che attraverso i suoi lavori ricerca perfezione e cura dei dettagli, per esprimere la personalità unica di ogni cliente.

Luca, classe ’89, non si definisce (con grande umiltà) un vero e proprio artista: «Quello che faccio si colloca nel mezzo tra il lavoro d’arte e quello d’artigianato: nel mio laboratorio personalizzo caschi da moto, chitarre e strumenti musicali, decoro e personalizzo praticamente qualsiasi oggetto che i clienti desiderano». Luca ha fin da bambino la passione per il disegno: foglio e matita, poi gli studi al liceo artistico e una serie di workshop e laboratori per imparare il mestiere, fino ad arrivare ad aprire la sua attività nel 2014. Ma Luca non si limita solo a decorare: si occupa anche di verniciature per biciclette e automobili.

Il suo studio è in via Togni 37, proprio accanto all’ex Lio Bar: una vera e propria bottega, un laboratorio dove il ragazzo può eseguire i suoi lavori, sempre con un’attenzione particolare verso le richieste dei clienti: «Perché chi viene da me ha richieste precise, vuole qualcosa di personale che non si può trovare da nessun’altra parte e il mio compito è proprio quello di capire le esigenze delle persone, le motivazioni e anche l’identità». Poi ogni progetto viene sviluppato, per consegnare un manufatto assolutamente originale, che sia un oggetto di design, un complemento d’arredo o altro. I lavori di Luca si possono trovare sulle sue pagine internet: su Instagram luca_stanga_aerografie, su Facebook e sul sito www.ls-aerografie.com. Luca ha poi dovuto affrontare anche un paio di chiusure, causa Covid, come molte attività: «A marzo e aprile non ho potuto lavorare, poi in estate sono ripartito bene, anche se a settembre c’è stato un altro calo. Ora le cose sembrano essersi stabilizzate».

Un’attività portata avanti da un ragazzo che non si è fatto scoraggiare, ha seguito la sua passione e con perseveranza e preparazione è riuscito a farla diventare un lavoro. «Una particolarità è che i miei lavori sono fatti tutti a mano, non uso stampe o adesivi. Il mio lavoro si compone praticamente di due punti: capire le esigenze del cliente, e la parte tecnica, quella di realizzazione materiale. Devo dire che ho dedicato tanto tempo in passato per imparare varie tecniche, il che mi è servito tantissimo per poter accontentare chi si rivolge a me e per creare lavori che siano precisi e di qualità». E chi esce dal laboratorio di Luca avrà qualcosa di unico e inimitabile, fatto su misura, come potrebbe fare un bravo sarto con un abito: che sia il casco di una moto, una bicicletta o un oggetto qualsiasi, grazie al lavoro di Stanga questo si trasforma in qualcosa di personalizzato, «customizzato», un lavoro originale e inimitabile.

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