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Colpaccio di Weldpay: chiusa in anticipo la raccolta fondi


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13 ago 2018, 12:58
Weldpay è efficace anche nelle compravendite immobiliari - © www.giornaledibrescia.it

Weldpay è efficace anche nelle compravendite immobiliari - © www.giornaledibrescia.it

Brutte sorprese con gli acquisti online? Truffe telematiche e case vacanza fantasma? Grazie alla app bresciana Weldpay potrebbero essere solo un ricordo.

Il sistema di safepay ideato nel 2016 dall’imprenditore Dimitri Belardo e concretizzato insieme al tributarista Federico Breda e all’autotrasportatore Nicola Corsini sta finalmente entrando a regime. L’idea di un’intermediazione tra acquirente e venditore sulle bacheche di shopping online è piaciuta a Eppela, una delle più consolidate piattaforme di crowdfunding, che l’ha selezionata, aggiudicandole il primo posto, tra i quattro vincitori di un concorso per la raccolta di finanziamenti a premi attivata all’interno di PostepayCrowd 2.0, in collaborazione con Poste Italiane e MasterCard.

Le risorse raccolte verranno impiegate per il perfezionamento della piattaforma Weldpay, per il potenziamento delle campagne marketing on line e off line e per la definizione e lo sviluppo della strategia commerciale. Il punto. Quella su PostepayCrowd 2.0 non era però l’unica campagna di crowdfunding attivata per sostenere la startup bresciana. Da luglio, su opstart.it era accessibile una raccolta fondi con cessione di quote, che aveva come obiettivo da un minimo di 50mila euro a un massimo di 150mila euro.

La scadenza, per entrambe le campagne, era fissata all’11 agosto, ma già alcuni giorni fa la campagna attiva su opstart.it è andata in «overfunding», raccogliendo finanziamenti oltre il livello prestabilito. Nel frattempo, come ha spiegato Belardo: «Oltre mille utenti in tutta Italia, da marzo 2018, si sono già affidati a Weldpay, ancora prima che il servizio fosse pubblicizzato».

Il sistema, certificato e brevettato, consente di effettuare pagamenti online con la tranquillità di un intermediario vigilante. Per quanto riguarda i prodotti, l’acquirente non deve far altro che compilare un format sulla piattaforma Weldpay, in cui indica il bene che intende acquistare (tramite link alla bacheca di compravendita), il prezzo e la descrizione dello stesso, il nome e l’indirizzo mail del venditore.

Successivamente Weldpay contatta quest’ultimo, ritira il prodotto su prenotazione, ne verifica l'integrità e la coerenza con la descrizione riportata, lo reimballa - il passaggio nei magazzini Weldpay viene filmato e certificato, a garanzia di tutte le parti coinvolte - e lo consegna all’acquirente, che ha tempo due giorni per testarne l’adeguatezza. Il pagamento, tramite bonifico bancario o carta di credito, viene depositato su un conto escrow, e poi, in caso di soddisfazione dell’acquirente, trasmesso al venditore.

Situazione diversa per le case vacanza, dove il sistema di vigilanza Weldpay agisce tramite geolocalizzazione degli affittuari e degli acquirenti. Solo a incontro avvenuto tra i due - e quindi dopo l’ingresso nella casa da parte del compratore - Weldpay trasferisce la caparra/pagamento all’affittuario. «Weldpay - conclude Belardo - è un servizio, finora unico nel suo genere, che tutela sia compratore che venditore per tutta la durata della transazione».

 

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