Stai leggendo: {{ currentArticle.title }}

Cina-Emirati: tintura per capelli made in Brescia


Economia
2 giu 2013, 11:16
descrizione immagine

Le cinquanta sfumature di grigio, nero e rosso che hanno reso famosa la scrittrice E. L. Jemes, appaiono sbiadite di fronte alle quattrocento tinture per capelli prodotte nei sette stabilimenti della In Italy Group. Conoscere Giovanni Mogni, fondatore di questa realtà industriale bresciana, e vedere da vicino le sue sette aziende, è come proiettarsi in un mondo futuristico, con una scenografia spaziale, dove persino l’aria sembra sterilizzata.

Nei quattro stabilimenti bresciani della In Italy Group sparsi tra Rezzato, Botticino, Brescia e Ponte S. Marco (oltre a quello di Verona, gli altri due sono in Cina e negli Emirati Arabi), robot instancabili realizzano colori come per magia. Giovanni Mogni, sessantasette anni, pavese di nascita ma rezzatese di adozione, da diciotto anni investe in tecnologia e oggi, pare abbia raggiunto davvero la «maturità» per diventare uno dei leader mondiali dell’«hair color».

Ogni anno le sue aziende sono in grado di sfornare quaranta milioni di tubi coloranti per capelli, con una potenzialità di 200mila pezzi al giorno e un ventaglio di quasi quattrocento «nuances», mentre la forza lavoro è di 32 addetti, fra cui dieci familiari.

Il 90% della produzione viene venduta all’estero. «Siamo una delle poche realtà del settore ad avere questo grado di automazione» dice Mogni. La sua prima azienda, la Worl Wide - che come le altre sorelle produce tinture solo per i private label, ossia per i grandi marchi della cosmetica, prima delle sette aziende di Mogni - nasce a Botticino nel 1995. «La Worl Wide è il risultato di una collaborazione con degli amici - svela l’imprenditore di origini pavesi -: la famiglia Negretti, storicamente impegnata nel settore della cosmetica e che ancora oggi lavora in sinergia con In Italy Group occupandosi della rete vendita e del marketing».

In seguito, con una cadenza triennale, sono sorte la «In Italy Haircolor» e la «I.T.I.» di Rezzato, la «In Italy Five» di Verona, la «In Italy Cosmetic Solution» di Brescia, la «In Italy ReDevelopping» di Ponte San Marco e la «In Italy International» di Botticino. Quest’ultima ha solo tre mesi di vita, ma - secondo Mogni - è già il fiore all’occhiello del gruppo, per la sua linea di produzione totalmente automatizzata, per il suo laboratorio scientifico e, soprattutto, per il suo orto di piante officinali, in cui vengono coltivate le erbe utilizzate dalle ricercatrici interne per la realizzazione di nuove gradazioni di colore. «La In Italy International - aggiunge Mogni - è in joint venture con la Paul Mitchell, un colosso americano dell’hair dressing». Una modelo di impresa che l’imprenditore di Rezzato sta replicando con la JV.Conair/Baby Liss di Stanford in America.

Se Giovanni Mogni è il leader indiscusso del gruppo, è altresì vero che nel consiglio di amministrazione di ogni impresa siede un componente della sua famiglia, «in modo tale - spiega - da assicurare una continuità generazionale e un controllo diretto in ogni ramo d’attività». I collaboratori principali del patron Giovanni sono dunque la moglie Ersilia e i figli Simonetta, Alessia, Gabriella, Luisa, Paolo e i giovanissimi gemelli Giulio e Silvio. Senza dimenticare il genero Alessandro e la cognata Lorella che quotidianamente contribuiscono alla causa dei Mogni.

«In questo modo - continua il capofamiglia - ciascuna unità produttiva viaggia sempre al massimo delle proprie potenzialità». Persino le automazioni del gruppo sono progettate in casa, o meglio dallo stesso Mogni, grazie ai suoi studi in ingegneria elettronica. «Il nostro gruppo - chiude l’imprenditore - non è mai stato in perdita, né ha mai avuto insolvenze da parte della clientela, questo ci permette di avere un reating bancario altissimo».

Il fatturato 2012 di In Italy Group è di 35 milioni di euro, in crescita rispetto all’anno precedente del 35%. «Per il 2013 - svela Mogni - ci aspettiamo un incremento del 70% grazie alle joint venture avviate in giro per il mondo e a un rapporto qualità/prezzo che fanno di del nostro gruppo uno dei più grandi poli coloristici mondiali». f. z.

Articoli in Economia

Lista articoli