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Cedrata Tassoni sono «luxury» pure le vendite: +23,7%

Camillo Facchini

Economia
22 giu 2022, 16:21
Bottigliette di cedrata Tassoni

Bottigliette di cedrata Tassoni

C’è tutta una serie di scelte vincenti dietro la Cedrata Tassoni: le rugosità delle bottigliette identificabili in quelle della buccia del cedro, gli spot con Mina che diceva «è buona e fa bene», le riprese degli spot della cantante nel settecentesco giardino monumentale a monte di palazzo Bettoni a Gargnano e, ora, la nuova proprietà da maggio 2021 - la famiglia trentina Lunelli scelta a conclusione di un processo di selezione competitiva come rispetto dei valori, ricerca della qualità e cura del territorio - che, quanto a successi d’impresa, nulla ha da imparare (tra i marchi in possesso Ferrari, Surgiva, Segnana e numerosi altri).

L’acquisizione di Tassoni da parte del gruppo trentino nasce dalla volontà di aggiungere un ulteriore marchio di altissima qualità al già prestigioso portafoglio con l’obiettivo di far diventare Tassoni il «luxury soft drink italiano» per eccellenza. Come? «Valorizzando la cedrata - scrivono gli amministratori nella relazione che accompagna il bilancio - puntando alla crescita delle altre referenze e in particolare delle toniche». Il punto. La nuova proprietà ha mantenuto la produzione legata al territorio salodiano in cui Tassoni è nata, cresciuta e si è sviluppata, mentre «con altre aziende del gruppo saranno create sinergie sul fronte del marketing e della comunicazione, sull’amministrazione e il controllo, sulle vendite in Italia e all’estero» con l’obiettivo di rafforzare la presenza di Tassoni sui mercati internazionali. Dopo l’acquisizione è iniziato un processo di integrazione all’interno del gruppo guidato dall’amministratore delegato Simone Masè: con un timing di due anni nel 2021 è stata fatta un’analisi con sviluppo raccomandazioni e primi allineamenti delle attività quindi, quest’anno, attuazione delle raccomandazioni e delle iniziative proposte. 50 i collaboratori impegnati, 14 i flussi di lavoro condotti dalla diverse funzioni aziendali coinvolte. I primi risultati sono arrivati: volumi 2021 in crescita del 23,7%, fatturato più 23,1% sul 2020 con livelli sopra il 2019 (+6,5% in termini di fatturato e + 1,5% in termini di volumi con prezzo medio in crescita del 5%).

La degustazione

Come? Avvicinando i clienti con il sampling, la degustazione: sulla riviera romagnola è stata proposta un assaggio con 22.000 bottigliette di cedrata che hanno raggiunto 44.000 persone, iniziativa ripetuta a settembre a Milano con 25.000 kit. Nel secondo semestre Tassoni è stata protagonista in eventi condivisi come il Fuori Salone, il salone Nautico, WEmbrace sport promosso da Bebe Vio, e al summit di Roma. Oltre alla partecipazione alla prima puntata di Melaverde il 5 settembre con uno share del 16% e conseguente grande visibilità mediatica. Insomma, nei prossimi anni la società salodiana sarà da seguire con attenzione per come crescerà. I conti: 10,3 milioni di ricavi, 1,5 milioni di costo del personale per i 27 addetti, 3,6 milioni le materie prime con un aumento del 18%. L’ebitda è cresciuto del 73,3% «con un intensity pari al 15,4% sui ricavi confermando la buona marginalità dell’attività aziendale». Firma il bilancio il presidente Matteo Bruno Lunelli.

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