Case in montagna: salgono i prezzi a Ponte di Legno, Temù e Campiglio

Flavio Archetti
Quest’ultima è la preferita dei bresciani di città e i prezzi sono il top dell’intero Paese: il costo medio del metro quadro nuovo può variare tra i 12.000 e i 20.000 euro
Ponte di Legno, tra le mete più ambite da chi cerca una casa in montagna - Foto Facebook
Ponte di Legno, tra le mete più ambite da chi cerca una casa in montagna - Foto Facebook
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La voglia di sci, di neve, di aria fine, di trascorrere giorni vicino a boschi e pinete, e in questi giorni le temperature di nuovo invernali come quelle di qualche decennio fa stanno rendendo dinamico il mercato delle case di montagna. Da noi, come sempre, le mete principali per chi ama lo sci e la montagna sono Ponte di legno e Madonna di Campiglio, le due zone alpine preferite dai bresciani, dove comprare è sempre un buon investimento di lungo periodo.

Secondo l’ultimo, recente studio del gruppo Tecnocasa, i prezzi sono in aumento, segno che, nonostante le crisi, il mercato è solido. Per Ponte di Legno e Temù i passi in avanti sono addirittura a due cifre, favoriti anche dall’attesa delle terme, che sta creando tensione sui prezzi. Il primo quest’inverno segna un +10,8% e il secondo addirittura un +13,6%, avvantaggiato da prezzi base più bassi. A contribuire al lievitare dei valori – come confermato dall’analisi – sono sia la domanda elevata sia la scarsa offerta, dal momento che i proprietari sono poco propensi a vendere.

Chi compra

A cercare le case vacanza in montagna sono principalmente coppie o famiglie in arrivo da Brescia, Bergamo, Milano, orientate soprattutto su bilocali e trilocali. A Ponte piacciono le case di fronte alle piste da sci, a chi ama sciare, ma anche per chi sale in estate, perché la zona è esposta al sole. In tutti i casi per un bilocale in buono stato si spendono tra i 260.000 e i 270.000 euro. In questo periodo sono in corso interventi di nuova costruzione acquistabili a prezzi medi di 7.000 euro al metro quadro, con punte di 10.000 per le costruzioni «green».

Chi ha un budget più contenuto, come noto, si indirizza verso il vicino comune di Temù, dotato di piste collegate direttamente con il comprensorio del Tonale. Qui un bilocale con box costa tra 200.000 e 210.000 euro. Presenti anche investitori che acquistano per mettere a reddito, in particolare bilocali da affittare a Ponte di Legno a 5.000-5.500 euro per l’intera stagione invernale (da novembre ad aprile).

In Trentino

Per la reginetta Madonna di Campiglio, la preferita dai bresciani di città, i prezzi sono il top dell’intero Paese, basta pensare che il costo medio del metro quadro nuovo e «signorile» può variare tra i 12.000 e i 20.000 euro, dipendendo molto dalla qualità dell’abitazione, dalle sue domensioni e dalla posizione in cui si trova. Per l’usato i costi sono inferiori e si aggirano tra i 4.500 e i 7.000 euro al metro. L’offerta comunque è scarsa e questo favorisce il lievitare dei prezzi, sia per l’acquisto che per l’affitto, anche se il periodo di punta, con Natale e Capodanno ormai alle spalle, è passato.

Madonna di Campiglio
Madonna di Campiglio

Campiglio si caratterizza anche per una domanda elevata e in aumento per il turistico di pregio, e anche in questo caso per un’offerta scarsa. La clientela che si rivolge al prestigio è disposta a spendere per una settimana dai 10.000 ai 20.000 euro per appartamenti che ospitano tra le quattro e le sei persone; le cifre salgono per soluzioni più ampie.

Per far fronte alla forte richiesta, dall’estate 2026 Roseto proporrà in Madonna di Campiglio una nuova residenza nel complesso «Campiglio plaza», in pieno centro storico. Il progetto prevede l’ampliamento della piazza principale realizzando una struttura di undici residenze di alta qualità, con metrature fino a 500 metri quadri e nuovi spazi commerciali.

Le altre località

Tra le altre località dello sci evidenziate dall’analisi di Tecnocasa, meno vicine ma non troppo distanti e comunque molto affascinanti, spiccano Bormio, Santa Caterina Valfurva, Sestriere e Folgaria. A Bormio per acquistare un appartamento nuovo e signorile in centro ci vogliono 7.500 euro al metro, mentre per l’usato si scende a 4.000.

A tirare di più in questo periodo sono gli affitti, con un mercato vivace in cui per un bilocale ristrutturato con quattro posti letto, in centro, dove c’è solo transito pedonale, per tutto il mese di febbraio la richiesta oscilla tra gli 8.000 e i 9.000 euro, mentre il trilocale arriva addirittura a 12.000 euro.

A Santa Caterina Valfurva, ai piedi del Gavia, le case costano meno, intorno a 4.000 euro al metro. In Valfurva i prezzi scendono ancora, fino a 2.000-3.000 euro. In Piemonte, al Sestriere, il nuovo di prestigio costa 5.000 euro al metro, con l’usato tra 3.800 e 2.500 euro. A Folgaria, in Trentino, il nuovo di pregio ha punte di 3.500 euro e l’usato si trova tra 2.300 e 1.800 euro al metro, un po’ più accessibili per tutti.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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