Nella nostra provincia si segnala una situazione in peggioramento per il mais: i terreni sono ormai distese di fango impossibili da lavorare e le colture in campo sono compromesse: le semine programmate di mais, laddove evidentemente ancora non sono state fatte, saranno posticipate.
Dalle prime stime risulta si sia seminato meno della metà della superficie a mais che normalmente viene lavorata ogni anno (pari a una dimensione complessiva di 70mila ettari). E gli ultimi episodi di nubifragi e grandinate sommano nuovi danni alle criticità già denunciate nei giorni scorsi da Coldiretti e Confagricoltura, che coinvolgono praticamente tutta la Lombardia da Brescia a Bergamo, dalla Brianza al Milanese, da Mantova a Cremona fino a Pavia.



