Economia

Bresciane in Borsa: il bilancio delle 15 società bresciane a Piazza Affari

La regina è Bellini Nautica, bene anche Antares, Abp Nocivelli e A2A; cali pesanti per Nesperience, Pozzi Milano e Bialetti
Palazzo Mezzanotte ospita la Borsa Valori di Milano - Foto Stefano Stabile da Wikimedia Commons
Palazzo Mezzanotte ospita la Borsa Valori di Milano - Foto Stefano Stabile da Wikimedia Commons
AA

Dopo la grande ripresa del 2023, il 2024 è proseguito bene per Piazza Affari che ha registrato una crescita del 12% con una capitalizzazione che sale oltre gli 800 miliardi di euro rispetto ai 761 della fine dell’anno scorso.

Anno borsistico invece a «corrente alternata» per le quindici società bresciane quotate. Con 6 titoli che registrano progressi importanti e 8 titoli che chiudono con perdite in alcuni casi molto pesanti.

Bellini superstar

Su tutti spicca il balzo del 102% di Bellini Nautica, a 3,10 euro (il 2023 si era chiuso con un calo del 26,6%). La società di Clusane d’Iseo – sbarcata a Piazza affari nel giugno del 2022 –, ha visto crescere nel 2024 il valore del proprio titolo con il nuovo piano industriale che prevedeva l’avvio della produzione e vendita di yacht di lusso, strategia poi confermata con il lancio sul mercato di Astor 26, natante «walk-around» lungo 11,3 metri e largo 3,9 metri.

Antares Vision

Seconda miglior performance dell’anno è quella di Antares Vision, la società di Travagliato – specializzata nella tracciabilità e controllo della qualità, fondata da Massimo Bonardi ed Emidio Zorzella ed oggi guidata dall’ad Gianluca Mazzantini – segna alla chiusura del 30 dicembre un balzo del 68,2%, recuperando solo in parte le perdite accusate nel 2022 (-32%) e nel 2023 (-78%) con il titolo precipitato a 1,38 euro (ieri quotava 3,12 euro). Decisiva la cura da cavallo impartita dal nuovo ad, con il taglio del personale ed il ritorno alla redditività.

Abp Nocivelli

Terzo miglior titolo bresciano del 2024 è Abp Nocivelli, esco company di Castegnato leader nella realizzazione di strutture sanitarie e ospedaliere. Il titolo nel 2024 ha segnato un balzo del 27,5% (nel 2022 +3,1%, nel 2023 +6,1%) chiudendo ieri a 5,1 euro. Il mercato ha premiato le maxi-commesse acquisite dal gruppo guidato da Nicola Turra e presieduto da Bruno Nocivelli.

A2A

A2A è il classico titolo da «cassettista». Dopo il 47% guadagnato lo scorso anno, la multiutility mette a segno un altro +15,3% (a 2,14 euro). Il balzo è maturato dopo il mese di aprile, premiate le operazioni avviate dall’ad Mazzoncini (non ultima l’acquisizione di ieri in provincia di Milano e di Brescia dei contatori di Duereti da E-distribuzione, gruppo Enel).

Cembre

Altro titolo da «cassettista» è Cembre. La progressione della società guidata da Giovanni Rosani negli ultimi cinque anni è invidiabile: nel marzo 2020 il titolo valeva intorno ai 20 euro, ieri ha chiuso a Piazza Affari a 41,65 euro. La perfomance annuale è stata dell’11,9%; nel 2023 aveva fatto +21%, nel 2022 -11%.

Gefran

Guadagna quasi il 6% Gefran (per l’esattezza 5,98%), la società di Provaglio d’Iseo guidata da Marcello Perini ha allo studio operazioni di acquisizione a target tecnologico.

Neoesperience

La Maglia nera quest’anno viene assegnata a Neosperience, società attiva nel settore della digital customer experience. Nonostante la crescita dei ricavi e il miglioramento della gestione di cassa nei primi nove mesi, il titolo non riesce a riprendersi. Ieri ha perso un altro 33% chiudendo a 0,48 euro, da inizio anno il calo è del 73,5%. Il 2023 si era chiuso con un guadagno del 6%, nel 2022 il calo era stato del 43%.

Pozzi Milano e Promotica

In calo anche i due titoli che fanno riferimento alla galassia dell’imprenditore Diego Toscani. Pozzi Milano – sbarcata a Piazza Affari nel luglio del 2022 – segna un calo del 46,6% a 0,43 euro (anche lo scorso anno aveva perso circa il 46%). Nonostante le commesse acquisite nel 2024, Promotica – agenzia loyalty specializzata in soluzioni marketing e fidelizzazione – chiude l’anno con una perdita del 6,5% a 2,3 euro (nel 2023 la perdita era stata del 17%).

Sabaf

Anno nero Sabaf che lascia sul campo il 12,7% nonostante le buone performance dell’azienda guidata dal’ad Iotti. Il titolo ha chiuso ieri a 15,15 euro, la società ha varato un «piano acquisto azioni».

Bialetti

Un discorso a parte merita Bialetti che nel 2024 ha perso il 10,6% ma che è alle prese con un complesso piano di ristrutturazione del debito, con la scadenza dei prestiti obbligazionari prorogata al 30 aprile 2025.

Le altre sottotono

Perde il 9,6% Saccheria Fratelli Franceschetti. Sottotono anche Intred che negli ultimi anni aveva regalato soddisfazioni: nel 2024 ha perso il 7,7%. Stabile Iniziative Bresciane (-2%). Infine la neo-quotata Palingeo che chiude ai massimi dell’anno a 5,84 euro. 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@Economia & Lavoro

Storie e notizie di aziende, startup, imprese, ma anche di lavoro e opportunità di impiego a Brescia e dintorni.