Superbonus, 10mila bresciani devono aggiornare la rendita catastale
Partiranno nei prossimi giorni le lettere dell’Agenzia delle Entrate ai bresciani che hanno ristrutturato casa usufruendo dell’agevolazione del Superbonus. L’obiettivo della missiva è «accertare» se si è proceduto alla revisione dei valori catastali dell’immobile, così come previsto dalla normativa. Il ministro Giorgetti, nella legge di bilancio del 2024, ha disposto infatti che sia proprio l’Agenzia delle Entrate ad individuare chi, dopo l’utilizzo della super agevolazione, non abbia adeguato i valori presenti nelle mappe del Fisco. E l’ente guidato da Ernesto Maria Ruffini si è già messo al lavoro.
Gli immobili ristrutturati
I numeri potenziali di questa operazione sono imponenti: quasi 500mila gli immobili ristrutturati con il 110% in Italia. Molti gli immobili del nostro territorio che nelle prossime settimane potrebbero entrare nel mirino dell’Agenzia Entrate. Cifre ufficiali non esistono, ma secondo una stima di Ance Brescia – che ha incrociato i dati Enea del Superbonus con quelli Istat sul patrimonio immobiliare – sarebbero circa 10mila le famiglie bresciane che dovranno rivolgersi ad un tecnico qualificato (un ingegnere, un architetto o un geometra, generalmente lo stesso che ha rilasciato le certificazioni per i lavori del Superbonus) per predisporre e depositare agli uffici competenti (anche allo sportello comunale, ove costituito) tutta la documentazione necessaria alla variazione della rendita oppure per dimostrare che non sussistono le condizioni per il cambio della rendita.
La banca dati
Sfuggire all’indagine sarà difficile. La lista dei destinatari verrà infatti generata incrociando le comunicazioni relative agli interventi di «recupero del patrimonio edilizio, efficienza energetica, rischio sismico, impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica», con le «risultanze della banca dati catastale, per gli immobili per i quali non risulta essere stata presentata, ove prevista, la dichiarazione di variazione catastale».
Quindi tutti coloro che hanno avviato una pratica di Superbonus con cessione del credito, ma non hanno ancora presentato la giustificazioni catastali riceverà la missiva. «La lettera non è l’avvio formale di un controllo fiscale – spiega Laura Boldi, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Brescia –, ma un invito bonario a spiegare la propria posizione. La variazione catastale dopo i lavori del Superbonus non è infatti automatica. Ed in alcuni casi non è necessaria».
Cosa fare
Come si dovranno comportare le famiglie al ricevimento della lettera? «Sarà necessario presentare all’Agenzia delle Entrate le proprie controdeduzioni supportate da una perizia tecnica redatta da un tecnico qualificato – spiega la Boldi –. Sarà lui ad accertare l’esistenza o meno dell’obbligo di aggiornamento della valore catastale».
Se la verifica del tecnico confermasse l’assenza di un obbligo di aggiornamento catastale cosa si dovrà fare? «Sarà comunque necessario fornire chiarimenti e precisazioni utilizzando gli appositi canali messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate – spiega ancora la presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Brescia – perché in caso di mancata risposta, l’Agenzia delle Entrate potrebbe notificare un avviso di accertamento, attribuendo d’ufficio la nuova rendita catastale».
Ma in quel caso per le famiglie il conto per sistemare le cose potrebbe essere ancora più pesante.
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