Economia

Bialetti, il fatturato cresce del 6,2%: «Una conferma del progetto»

Le vendite di caffettiere e capsule trainano i ricavi. Il semestre chiude però in rosso per 3,89 milioni
La moka Bialetti - © www.giornaledibrescia.it
La moka Bialetti - © www.giornaledibrescia.it

Crescono le vendite, migliora la marginalità. Nel primo semestre di quest’anno, il gruppo Bialetti ha realizzato ricavi per 67,3 milioni di euro, in aumento del 6,2% rispetto al primo semestre 2023. L’Ebitda consolidato normalizzato risulta positivo per 8,6 milioni, in crescita del 10,8%.

«Tale risultato – riporta una nota – è conseguente sia al trend positivo di fatturato, sostenuto anche da investimenti di marketing pari a circa Euro 2,8 milioni, sia al recupero di marginalità». In effetti, l’incremento di fatturato è dovuto principalmente alle vendite di caffettiere nei negozi monomarca Bialetti italiani e all’estero, anche per effetto delle numerose partnership sottoscritte con importanti brand internazionali, e all’incremento di capsule d’alluminio in Italia nei canali internazionali.

Sotto la lente

Anche il risultato operativo risulta positivo, per 6,1 milioni, mentre il risultato netto evidenzia un risultato negativo per 3,8 milioni (confrontato con un risultato negativo per Euro 3,1 milioni nel primo semestre 2023). Il presidente Francesco Ranzoni commenta comunque positivamente i conti del primo semestre: «La crescita registrata dal gruppo Bialetti rispetto allo stesso periodo del 2023, dimostra la validità del percorso intrapreso e il raggiungimento degli obiettivi strategici, con un’attenzione particolare al settore del caffè e all’internazionalizzazione del business».

Nel medesimo arco temporale, tuttavia, l’Indebitamento finanziario netto risulta pari a 116,5 milioni euro, in crescita di 8,4 milioni rispetto al 31 dicembre 2023. «Tale incremento – spiegano da Coccaglio – è legato principalmente a una riduzione delle disponibilità di cassa al 30 giugno 2024 per far fronte agli investimenti in Capitale circolante richiesti dalla stagionalità del business, nonché alla riduzione dello scaduto dei debiti di natura commerciale e tributaria per Euro 1,6 milioni».

Da registrare che a luglio la società bresciana ha ricevuto «la rinuncia preventiva da parte dei Creditori Senior e dei Creditori Finanziari Aderenti al diritto di avvalersi di una condizione risolutiva prevista dal Nuovo Accordo di Ristrutturazione e dai regolamenti del Prestito Obbligazionario Illimity e del Prestito Obbligazionario Sculptor e potenzialmente attivabile in relazione al rilascio della relazione della società di revisione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato». 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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