Il panorama bancario italiano è in costante e profonda mutazione. La nostra provincia sta vivendo negli ultimi mesi una trasformazione della rete sportelli presenti sul territorio che segue l’operazione con la quale Intesa Sanpaolo ha acquisito Ubi Banca.
Tra i punti fermi del credito restano le banche di credito cooperativo: istituti dalla storia ultracentenaria, ma che non perdono appeal e fiducia delle famiglie. Tra queste la Banca Credito Cooperativo di Brescia (Gruppo Cassa Centrale) presieduta da Ennio Zani e guidata dal direttore Stefania Perletti che mostra dati preliminari di bilancio 2020 più che soddisfacenti: un indice di solidità Cet1 capital ratio da record al 26%; una crescita costante della clientela (soprattutto nel mese di gennaio e febbraio 2021 che hanno registrato una media di oltre 100 nuovi conti al giorni) e della raccolta che nel 2020 è stata pari al 14%; che si traduce in un sostegno al territorio mediante finanziamenti che nell'ultimo hanno toccato oltre 420 milioni, mantenendo un basso indice di crediti deteriorati che presentano copertura pari all’81%.




