Banca Valsabbina, l’utile a 55,8 milioni supera le aspettative

Da un lato vi sono i risultati dell’ultimo anno, che sono ancora molto buoni; dall’altro vi è la consapevolezza che il percorso di crescita intrapreso da oltre un lustro non sia concluso, anzi: vada consolidato e ponderatamente aggiornato. «Nonostante un contesto mutevole e la crescente concentrazione del settore bancario, il nostro istituto si conferma un riferimento autonomo e indipendente per famiglie e imprese, con numeri in crescita e performance positive, a valere su un modello di business rodato ed efficiente», ha detto il presidente Renato Barbieri, illustrando il progetto di bilancio al 31 dicembre 2025 di Banca Valsabbina insieme al direttore generale Marco Bonetti.
Il gruppo bresciano ha chiuso l’anno con utile di 55,8 milioni: «Superiore alle attese e in linea rispetto allo scorso esercizio», quando il risultato netto era positivo per 56,54 milioni, rimarca una nota. «Il rapporto tra l’utile netto ed il patrimonio netto medio scorporando l’utile di pertinenza (Roe), si conferma di rilievo, attestandosi a circa il 13%», aggiungono dal quartier generale di Banca Valsabbina. «Archiviamo l’esercizio 2025 con soddisfazione per i risultati conseguiti e per l’andamento dei volumi e delle principali numeriche, migliori rispetto alle aspettative – continua Barbieri –. La redditività conseguita e la solida crescita della banca, in un contesto di miglioramento dei principali indicatori, confermano l’efficacia delle strategie delineate e delle iniziative messe in atto, che consentono di assicurare costante valore per i soci e garantire sostegno concreto al territorio».
Sotto la lente
Nel corso del 2025, il Margine d’interesse di Banca Valsabbina si è attestato a 164 milioni (+5,8% rispetto al precedente bilancio), per effetto della tenuta del «margine da clientela» (le masse d’impiego hanno compensato la contrazione dei tassi di interesse e si è registrato un maggior contributo dal rendimento del portafoglio titoli). Le Commissioni nette hanno raggiunto 58,5 milioni (+10,3%). Il Margine di intermediazione è pari ad 247,2 milioni (-6,4%), in contrazione rispetto al 2024 per via dell’effetto congiunto di positive performance del portafoglio titoli e del minor provento valutativo riferito ai crediti d’imposta. Le Rettifiche di valore si attestano a 22 milioni, con un costo del credito pari a 0,4% su base annua. I costi operativi ammontano a 151 milioni (+3,8%), principalmente per effetto di investimenti programmati e dell’andamento delle spese del personale, in considerazione dell’aumento previsto dal contratto nazionale e dell’incremento del numero dei dipendenti (981, +9% sul 2024), quale naturale conseguenza della strategia di espansione territoriale in corso.
Ieri, il Cda di Banca Valsabbina contestualmente all’approvazione del progetto di bilancio ha dato anche il suo benestare alla proposta di distribuzione di un dividendo in contanti e per assegnazione gratuita di azioni per un valore complessivo di 0,92 euro per azione. «Tale proposta, in linea con la distribuzione relativa all’esercizio 2024, ha come obiettivo la fidelizzazione continua e la gratificazione della base sociale, mantenendo adeguata patrimonializzazione a supporto della crescita – puntualizza una nota dell’istituto di credito –, e prevede in particolare l’assegnazione di un dividendo in denaro di 0,6 euro per azione (0,45 euro saranno erogati a giugno e altri 0,15 euro nel mese di dicembre) e di 1 azione gratuita ogni 75 possedute nel mese di giugno, e un’ulteriore assegnazione di 1 azione gratuita ogni 75 possedute nel mese di dicembre, sempre in arrotondamento all’unità inferiore.
La rete
Nel 2025, la banca ha rafforzato la sua presenza nel Nord-Ovest con l’apertura di una nuova filiale a Novara e a Milano, in ottobre, è stata inaugurata la quarta filiale cittadina, nel quartiere di Porta Romana. Negli ultimi mesi dello scorso anno, inoltre, la Valsabbina ha aperto una filiale a Darfo. «Nel corso del primo semestre di quest’anno verrà altresì formalizzato il nuovo Piano Sportelli per delineare l’espansione territoriale nel biennio 2026-2027», svelano dalla sede.
«Nell’ambito di un percorso di investimenti, espansione territoriale e sviluppo sostenibile, tenendo conto del volume di masse già traguardato nel 2025 – ammette il presidente Renato Barbieri – abbiamo aggiornato la programmazione delle attività e le proiezioni pluriennali contenute nel Piano d’impresa, in continuità con le linee strategiche tracciate ed a valere sul nostro modo di fare Banca. Rinnoviamo pertanto il nostro impegno a sostenere l’economia reale ed a confermarci, sia nei territori di storica che di più recente elezione, un importante partner finanziario di riferimento per famiglie ed imprese». La Raccolta diretta di Banca Valsabbina a fine 2025 si è attestata 6,24 miliardi (+8,2%) per effetto della crescita dei conti correnti e dei time deposit (+372 milioni). La raccolta indiretta è pari a 3,97 miliardi (+13,2%), grazie al contributo del «gestito» che ammonta ad euro 2,51 miliardi (+ 265 milioni). La Raccolta complessiva è così di 10,21 miliardi (+10,1%).
Gli Impieghi a clientela superano per la prima volta i 4 miliardi (+333 milioni, +8,7%), per il positivo andamento dei mutui ad imprese e famiglie. Le Masse complessive (somma di diretta, indiretta ed impieghi) ammontano a 14,36 miliardi, in crescita di 1,269 miliardi in 12 mesi (+9,7%). Lo stock di Crediti deteriorati lordi (Npl) è stato ridotto a 152 milioni, pari al 3,6%. Il Patrimonio netto, in continua crescita (+5,7%), è pari ad 512 milioni.
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