Economia

Attacco informatico a Confindustria Brescia che si scusa con una mail

Il vicepresidente Zini: «Siamo riusciti a limitare al massimo il danno del phishing»
La sede di Confindustria Brescia - © www.giornaledibrescia.it
La sede di Confindustria Brescia - © www.giornaledibrescia.it
AA

Un attacco informatico portato agli uffici di Confindustria Brescia ha creato qualche difficoltà a seguito dell’invio di un migliaio di mail agli associati e alle aziende che interagiscono con la realtà industriale bresciana.

Nella mail spedita si cita infatti il riferimento ad una fattura. L’apertura della mail comporta la diffusione di un software malevolo che crea difficoltà ai sistemi informatici delle imprese. «Quando ci è stato segnalato l’attacco abbiamo attivato immediatamente le procedure previste e anche la diagnostica collegata ai nostri sistemi per paralizzare le conseguenze di questo accesso - spiega il vicepresidente di Confindustria Brescia, Roberto Zini - Abbiamo quindi potuto limitare al massimo il danno».

Ciò non di meno l’associazione ha diffuso una mail a tutti i contatti per spiegare che l’attacco purtroppo ha avuto un ingresso nel sistema a causa dell’errore di un dipendente che non ha rispettato le procedure, aprendo la mail. È stato un attimo di distrazione che può capitare, ma ormai il danno era fatto. «Siamo comunque soddisfatti che l’emergenza sia cessata sul nascere se si esclude l’invio di qualche centinaia di mail a cui abbiamo provveduto, mettendo in allerta i destinatari della comunicazione di phishing» prosegue Zini.

La mail di allerta di Confindustria è comunque rimbalzata a diversi livelli, tanto che qualche associato ha pensato addirittura si trattasse di una «spear phishing» (pesca con la fiocina), ovvero di un malwere che avesse un bersaglio specifico.

«Ma così non è. Abbiamo semplicemente ammesso che abbiamo avuto un problema e che come tale è stato tecnicamente risolto. L’errore umano ci sta, ma ci sta anche che la situazione ci abbia permesso di testare le nostre contromisure che sono state tracciate dai tecnici. Che dire? Non ci resta che scusarci con tutti i destinatari della mail farlocca, invitando in caso di dubbi a contattare telefonicamente gli uffici dove il personale anche tecnico resta a disposizione per fornire risposte e dare indicazioni a tutti gli utenti» conclude Zini. 

Icona Newsletter

@Economia & Lavoro

Storie e notizie di aziende, startup, imprese, ma anche di lavoro e opportunità di impiego a Brescia e dintorni.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato