In occasione della sua lectio magistralis all’Accademia di Belle Arti Santa Giulia che ha inaugurato ieri l’anno accademico, Grazia Varisco (Milano, 1937) ci racconta il suo percorso, le sue ispirazioni, il suo punto di vista sull’arte. Dopo aver esordito nell’arte cinetica e programmata, Varisco ha continuato a innovare, esplorando le dinamiche percettive del movimento e dello spazio, cui si dedica ancora oggi con intatto entusiasmo.
Dopo la partecipazione alle Biennali e la grande antologica allestita a Palazzo Reale di Milano, oggi il suo lavoro è documentato anche nella nuova Galleria «Gesti e processi» al Museo del Novecento.


