Edith Stein (1891- 1942), ovvero Teresa Benedetta della Croce, santificata nel 1998 da papa Giovanni Paolo II, e Angela Merici (1474- 1540), la santa bresciana, fondatrice della Compagnia delle dimesse di sant’Orsola. Un destino in parte comune: la via al misticismo, il tema dell’educazione femminile, la beatificazione.
C’è anche qualcosa di più, ed è sorprendente: la Stein dedicò ad Angela Merici un poemetto di circa 200 versi, che ne esaltano la figura e l’opera, scritto a Norimberga durante il suo noviziato. La scoperta è stata fatta casualmente da Antonio Fuso, direttore artistico del gruppo teatrale Scena sintetica, nella stessa Casa delle Figlie di Sant’Angela, in via Crispi in città, dove - racconta il regista bresciano - ha rinvenuto il componimento in un vecchio volume, dal corposo dorso rivestito in cuoio, di scritti sulle Angeline. Mai pubblicato, almeno non se ne trova traccia come testo autonomo nella pur ricca bibliografia della grande filosofa (fu allieva ed assistente di Husserl) e scrittrice tedesca di origine ebraica, compatrona d’Europa, che fu deportata e uccisa nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau nel 1942.



