Tra Morricone e cabaret, Il Volo seduce il pubblico di piazza Loggia
Lirica e cabaret, tra i più amati classici del bel canto e della musica internazionale, celebri arie operistiche e le composizioni di Ennio Morricone. Ieri sera Il Volo si è esibito in Piazza Loggia per il Brescia Summer Music in un concerto ricco di musica e varietà, basato su una scaletta a colpo sicuro che è stata molto gradita dai numerosi fan di Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble.
L’orchestra che accompagna il trio di cantanti lirici apre subito con un brano ad effetto, «The Ecstasy Of Gold», dalla colonna sonora de «Il buono, il brutto e il cattivo», seguono il cavallo di battaglia operistico «Nessun Dorma» e «Il Mondo» di Jimmy Fontana, per un tris che sintetizza già bene la serata.
«Non ci vediamo dal 2015», tanto è passato dall’ultimo concerto in Piazza della Loggia. Si torna a Brescia con i brani dell’ultimo album «Il Volo sings Morricone» e tante delle canzoni più conosciute del trio in un ampio scorcio della storia della formazione. Tutto il pubblico canta entusiasta il ritornello di «Se Telefonando», l’intramontabile canzone resa celebre da Mina, si commuove con la melodia toccante di «Se» da «Nuovo Cinema Paradiso», si lascia domare dalle evoluzioni di «Granada».
I pezzi vengono riletti, spolverati e personalizzati da un trio che ama molto dare spettacolo, coccolato da una platea che non lesina con le standing ovation. Del resto Il Volo nasce da un talent e da lì ha ereditato il gusto per lo show e l’umorismo di siparietti cabarettistici a cui attinge a piene mani tra un pezzo e l’altro.
Non mancano anche le deviazioni dall’italico repertorio: nel momento dedicato alle esibizioni singole, i tre propongono le loro canzoni del cuore, Boschetto si cimenta in un’aggressiva «All By Myself», Ginoble interpreta una sentimentale «Your Song» di Elton John, Barone torna a Puccini con «E lucevan le stelle» da «La Tosca». Altri omaggi internazionali sono «Delilah» (Tom Jones) di grande impatto sonoro e scenico, «My Way» di Frank Sinatra, una densa «Can’t Help Falling In Love» e «Hallelujah», spunto per ricordare le difficoltà degli ultimi anni. «Io che non vivo» di Pino Donaggio viene cantata calorosamente da tutto il pubblico che va letteralmente in visibilio quando per «Here’s To You» Ginoble e Barone scendono a cantare in mezzo alla platea. I fan apprezzano molto il ricordo di Lucio Dalla di «Caruso», si lasciano trascinare nel ballo e nel canto per «Nel blu, dipinto di blu», si divertono con l’incrocio anglo-partenopeo di «Surrender» e «’O Sole Mio».
Per salutare Brescia, Il Volo ricorre infine al brindisi de «La Traviata», «Libiamo ne’ lieti calici», prima di chiudere con l’immancabile brano vincitore di Sanremo 2015, «Grande Amore».
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