«La chiamano ancora la Spiaggia dei poveri...». Può sembrare che nasconda una punta di provocazione, iniziare un volume che si intitola «Tesori fluviali» parlando del luogo dove nelle estati afose degli anni del boom economico trovavano refrigerio quelli che non potevano permettersi le vacanze.
Ma ha una logica stringente avviare la scoperta della sponda bresciana dell’Oglio proprio da Pontoglio: non solo perché qui sta uno dei più antichi ponti sul fiume, che sono sempre stati pochissimi, ma anche perché da queste parti si collocano alcune delle pietre miliari della storia dei confini tra Brescia e Bergamo, tra la Serenissima e il Ducato di Milano, tra i potentati che sulle due rive si sono contrapposti.



