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Cultura e spettacoli

Il teatro entra nei musei del Musil tra Brescia e Cedegolo

Otto appuntamenti fino a ottobre. Si comincia sabato 9 maggio con «Dunant. Gli asini e il telegrafo», al termine è previsto un talk su diritto umanitario e storia della Croce Rossa
Barbara Fenotti
Lo spettacolo «VitaNova» - Foto si Claudia Rabaioli © www.giornaledibrescia.it
Lo spettacolo «VitaNova» - Foto si Claudia Rabaioli © www.giornaledibrescia.it

Una tartaruga alle prese con la fatica della condivisione. Dante in bilico tra cadute, canto e desiderio. Henry Dunant davanti alla domanda più difficile: che cosa resta dell’umanità quando la storia la mette alla prova? È il teatro che entra nei musei del Musil, tra Brescia e Cedegolo, e li attraversa con parole, musica e corpi in scena

La rassegna

Nasce da qui «Applausi al museo», la nuova rassegna firmata da Centopercento Teatro e Musil – Museo dell’industria e del lavoro: un progetto destinato a trasformare il Museo del ferro «Lodovico Giordani» di Brescia e il Museo dell’energia idroelettrica di Cedegolo in luoghi di spettacolo e incontro.

La collaborazione tra le due realtà è iniziata nel 2023 e ora diventa più strutturata. «Abbiamo sentito la necessità di rendere più stabile la proposta» spiega Antonio Panice, organizzatore per Centopercento Teatro. L’idea è creare occasioni in cui il pubblico possa assistere a uno spettacolo e, insieme, attraversare una mostra, un museo, un’architettura industriale. La rassegna si muove proprio su questa linea di confine: un unico ingresso, aperture in orari diversi da quelli ordinari, musei accessibili mezz’ora prima dell’inizio degli eventi e la possibilità di vivere nello stesso tempo visita e performance.

Otto appuntamenti

Otto gli appuntamenti in calendario con proposte per adulti, ragazzi e famiglie. Si parte questo sabato al Museo del Ferro con «Dunant. Gli asini e il telegrafo», spettacolo tratto dal testo di Ettore Oldi dedicato a Henry Dunant, fondatore della Croce Rossa Internazionale. Al termine è previsto un talk su diritto umanitario e storia della Croce Rossa con Carolina David, presidente del Comitato Cri di Brescia, e Maria Grazia Baccolo. Il 31 maggio alle 20.30 al Museo dell’energia idroelettrica di Cedegolo spazio a «Tartarughe. Due di tutto» per bambini dai 4 anni, mentre il 6 giugno «Gli eroi della luce» guiderà il pubblico tra Volta, Galvani, Ampère, Tesla ed Edison.

Il 12 giugno il Museo del Ferro ospiterà «Book Date. Storie di lavoro, volti di lettori» in collaborazione con la biblioteca Parco Gallo. Ad agosto a Cedegolo arriveranno «Giacomino e il fagiolo magico» e «Vita nuova», il 7 e il 21. Il 13 settembre al Museo del Ferro spazio allo spettacolo per famiglie «La Cuoca primavera», mentre il 10 ottobre chiuderà la rassegna «L’amor che move». Il filo rosso è quello della contaminazione.

«È fondamentale costruire reti, sinergie» osserva Francesco Fontana, presidente della Fondazione Musil, per il quale la collaborazione con Centopercento Teatro «è decisiva per aprire i nostri musei a tutti». Anche Emanuela Giovannelli del Circuito Claps legge l’iniziativa dentro il perimetro del «welfare culturale»: recuperare uno spazio, viverlo in un altro modo, farne un contenitore di relazioni. I musei apriranno mezz’ora prima dell’inizio degli eventi che cominceranno sempre alle 20.30 tranne «La Cuoca primavera» del 13 settembre che inizierà alle 16.30. Informazioni e prenotazioni a questo indirizzo mail.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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