Umberto Angelini, sovrintendente del Teatro Grande, non sa nulla. Eppure lo storico teatro in corso Zanardelli rientra tra i 408 teatri italiani che diventerebbero «monumento nazionale» se la proposta di legge passasse anche al Senato, dopo essere stata approvata ieri alla Camera dei Deputati. 172 sì, 46 no e 65 astenuti: questi i numeri che hanno promosso il testo unificato delle precedenti proposte di legge, riscritto con due emendamenti presentati dalla Commissione Cultura presieduta da Federico Mollicone.
Lo scopo finale è dichiarare «monumento nazionale» i teatri italiani. Non solo i 46 grandi teatri storici, ma tutti quelli la cui edificazione risale ad almeno cento anni.



