È il doppio «ritorno a casa» del regista gardesano Rocco di Mento a segnare la giornata odierna del Filmfestival del Garda, che oltre al quarto film della sezione Concorso vede in calendario un omaggio a Pasolini con la proiezione di «Uccellacci e uccellini» (1966). Partito dal Benaco, Di Mento si è trasferito quindici anni fa a Berlino, dove ha realizzato «The demon, the flow and me», ritratto dell’indimenticabile solitario vagabondo TJ che vive nella sua automobile Chrysler, premiato nel 2017 proprio dal pubblico della kermesse gardesana.
Stasera invece, alle 21.30, l’autore arriverà nella cittadella del cinema della Fondazione Cominelli di Cisano (San Felice del Benaco) per presentare per la prima volta nel suo territorio d’origine «The blunder of love», film girato nei dintorni coinvolgendo tre generazioni della sua famiglia, dedicato alla scoperta del «mito» della storia d’amore dei suoi nonni. È un particolare omaggio alla figura del defunto nonno materno, che ne rievoca la memoria a partire dalle molte lettere e da un romanzo inedito che l’uomo scrisse nei lunghi periodi trascorsi lontano dagli affetti, spostandosi intorno al mondo per motivi di lavoro. Pagine che si specchiano nel ritrovamento delle pellicole amatoriali che ritraggono molti viaggi e vibrano d’amore per la consorte e le figlie. Le premesse sembrano idilliache, tuttavia un avvertimento accompagna il film: «Tutto si rivela molto più difficile del previsto, specialmente perché il passato nasconde delle verità molto diverse dai racconti della tradizione di famiglia».



