All’improvviso l’eroina invase le strade italiane, avvelenando passioni e militanza della gioventù degli anni Settanta, fino a dissolverne i sogni nell’affanno della dipendenza. Premiato con il Nastro d’Argento, il documentario «La generazione perduta» di Marco Turco (scritto con Vania Del Borgo e sceneggiato con Wu Ming 2) ricostruisce clima sociale e politico di quell’epoca attraverso un’incursione biografica nella purtroppo breve vita del giornalista Carlo Rivolta, al tempo pupillo di Eugenio Scalfari e coraggioso autore di inchieste per il quotidiano La Repubblica. Indagini sempre più appassionate, fino al punto di addentrarsi a testare di persona le sostanze e divenirne vittima.
Un mosaico di filmati d’epoca, articoli e diari (letti da Claudio Santamaria) ricompone, nitide, le ferite di un tempo perduto che l’autore continuerà a decodificare dopo la proiezione bresciana di domani, giovedì 11 maggio, in dialogo con il giornalista e scrittore Emanuele Galesi, che nel suo romanzo d’esordio «Sei tu il figlio» (Edizioni Piemme, pp. 256) mette in luce alcuni degli aspetti più intimi della tossicodipendenza dalla prospettiva della generazione successiva, destinata a interrogarsi sullo tsunami che ha investito i propri padri (ore 18.30, Nuovo Eden, via Nino Bixio 9, in città).



