Stiamo vivendo un’epoca in cui l’informazione si sta dimostrando cruciale per sapere che cosa succede intorno a noi. Non che prima fosse meno importante. Attorno all’informazione che tutti noi, in questo mondo iperconnesso, ci scambiamo incessantemente, ha sempre ruotato il mondo. L’informazione - sia quella buona sia quella cattiva - determina tutte le scelte, i risultati elettorali, il successo o l’insuccesso di un leader, modifica il consenso, è un piano su cui avviene il confronto o lo scontro politico. Ma l’informazione è importante anche per tutti noi che consumiamo quella veicolata dai mass media e che produciamo o condividiamo attraverso i social network: agorà digitali governate da algoritmi ideati per l’intrattenimento, che tendono a intrappolare chi non è consapevole del loro meccanismo di funzionamento.
Prenderci cura del diritto anche di non essere disinformati
Tra l’infodemia per fake news e sovraccarico, serve la guida di giornali di cui il pubblico si fidi
Anna Masera

Carta stampata, tv, radio e web nella redazione del Giornale di Brescia
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