Cultura

Non solo Ariston: Vessicchio ora è «volto» Unicef

Il direttore d’orchestra alla Contadi Castaldi è stato nominato Goodwill Ambassador
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VESSICCHIO AMBASCIATORE UNICEF
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Ha utilizzato la musica per promuovere la tutela dell’infanzia e si è speso in prima persona a favore dei piccoli. Per questo è stato nominato Goodwill Ambassador. «Abbiamo il piacere di nominare il maestro Peppe Vessicchio ambasciatore dell’Unicef - ha spiegato il presidente di Unicef Italia Giacomo Guerrera, durante la serata di gala «L’armonia che unisce» alla cantina Contadi Castaldi di Adro - per avere sempre posto le sue grandi capacità artistiche e di ricerca al servizio delle nuove generazioni, attraverso un infaticabile impegno educativo teso a fare emergere il talento dei bambini e dei giovani, ponendo la musica come un ponte fra età, culture e visioni del mondo differenti, in piena armonia con i nostri valori e i nostri principi».

Un riconoscimento che premia lo sforzo del direttore d’orchestra più amato dell’Ariston in favore proprio dell’Unicef: «È una cosa straordinaria» ha detto Vessicchio, visibilmente emozionato per il titolo ricevuto. «Penso che sia anche un riconoscimento di grande responsabilità. Essere ambascitori Unicef significa incarnare la credibilità di tutti coloro che si danno un gran da fare per cause così nobili. Io li ringrazio e mi auguro di riuscire ad onorare questa carica». Vessicchio, che ha collaborato con artisti del calibro di Roberto Vecchioni, Gino Paoli, Andrea Bocelli, Zucchero, Avion Travel, Ron, Ornella Vanoni, Biagio Antonacci e ha ricevuto il premio per il miglior arrangiamento al Festival nel 1994, 1997 e 1998, ha realizzato con Unicef nel 2017 una missione sul campo in Brasile, a Recife, in una delle più violente favela del Paese.

Qui ha incontrato i ragazzi dell’Orquesta Criança Cidadã, nata per dare ai bambini e ai giovani, cresciuti tra violenza e povertà, la possibilità di riscattarsi con la musica: «Ho visto una scuola di musica presidiata in una caserma militare - ha aggiunto il direttore d’orchestra - : ho visto come si impegnano i ragazzi e come vedono nella musica la possibilità di risolvere la loro condizione sociale». A presentare la serata di gala Flavio Insinna che dal palco si è detto entusiasta per l’iniziativa: «Sono felice di essere qui - ha spiegato l’attore - perché qui c’è tanta generosità concreta in favore dei bambini. Sono contento di poter spendere parole su questo tema e far riflettere le persone».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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