Mentre già un «Atmosferico» si profila all’orizzonte, arriva la gran chiusura del «Microchip Temporale Club Tour». I Subsonica proporranno domani al Teatro Dis_Play, nel Brixia Forum di Brescia (in via Caprera 5, alle 21, posto unico a euro 34,50), l’ultima data del tour legato all’album che nel 2019 ha rivisitato lo storico «Microchip emozionale». Nel frattempo, la band torinese di rock alternativo (Samuel Romano, Max Casacci, Boosta, Ninja, Vicio) è tornata in studio per incidere «Mentale strumentale», rimasto in naftalina per anni, dopo che l’etichetta Mescal lo aveva rifiutato, ritenendone troppo sperimentale il sound. Abbiamo fatto il punto con il chitarrista Max Casacci.
Max: la celebrazione di «Microchip emozionale» è durata più del previsto, causa pandemia. Vi ha comunque soddisfatto?
Vedere ragazzi di vent’anni che accorrono sotto il palco risponde forse alla domanda, e certamente alle nostre aspettative. Disco e tour hanno evidentemente incuriosito chi oggi ha l’età che avevamo noi quando concepimmo il disco... E coinvolgere pubblico giovane è decisamente una bella sensazione. I live in programma da luglio hanno come titolo «Atmosferico», ma poggeranno su un altro disco risalente, «Amorematico» del 2002... I nostri album cercano di raccontare anche attraverso i sottotesti: le quattro tracce finali di «Amorematico» («Atmosferico I, II, III, IV», ndr) sono una sorta di appendice svincolata dalla forma canzone, in chiave remix, realizzata allora insieme al dj Rama. Per il nuovo tour partiamo da sonorità quasi dance, che rimandano a quel mondo: insomma, pur volendo evitare di passare da una celebrazione all’altra, un richiamo l’abbiamo fatto...



