Il disco è morto, viva il disco. Escono a distanza ravvicinata 4 (più 2) produzioni discografiche del compositore bresciano Marco Nodari, docente di Teoria dell’armonia e analisi al Conservatorio di Ferrara.
Si tratta di un «Doppio concerto» per violoncello, chitarra e orchestra (inciso per la Stradivarius, con i solisti Giovanna Buccarella e Francesco Diodovich); un cd monografico di brani organistici (Da Vinci Edition) affidato a tre virtuosi dello strumento a canne; un’ampia pagina per violoncello solo; una novità pianistica che rielabora musiche dei Queen, eseguita da Gabriele Baldocci, insegnante al Trinity Laban di Londra e collaboratore di Martha Argerich; a breve saranno pure pubblicati il «Concerto per fisarmonica e archi» eseguito lo scorso anno in Messico da Gino Zambelli e diretto da Silvio Maggioni, e altre tre nuove «Invenzioni» per organo. Un frizzante postmodernismo in saldo equilibrio fra tradizione e modernità.



