Tommaso Paradiso, l’affettuoso ricordo del Lio Bar: «C’ero legato»

Quando gli ricordi, in conferenza stampa, che ha da poco chiuso il Lio Bar, annuisce subito. «Certo, lo so. Purtroppo». Per Tommaso Paradiso, oggi tra i protagonisti al Festival di Sanremo con il brano «I romantici», ci suonò due volte. All’alba della propria carriera, quando era frontman dei Thegiornalisti. E quando i Thegiornalisti erano tutto fuorché famosi (la band nacque nel 2009).
«Sapere che chiude il Lio e che chiudono posti così mi addolora moltissimo – racconta –. Si tratta di uno dei locali a cui sono più legato ed era uno dei primi posti in cui avevamo suonato con la mia band». Aperto nel 1993, all’inizio degli anni ’10, ma anche prima, viveva un’epoca d’oro, anche grazie alla direzione artistica di Marco Obertini.
La speranza
Perché queste realtà stanno chiudendo? «Probabilmente perché sono cambiati i meccanismi di commercializzazione della musica» analizza il quarantaduenne romano, che conosce bene cosa sia la gavetta a colpi di palchi montati in locali piccoli, su palchi stretti, davanti a pubblici di alcune decine di persone. «Il ragazzino, magari, oggi pensa a mettere un brano su TikTok, e non ad andare a suonare una propria canzone in un localino. Al contempo cambiano discografia, concerti e musica in generale. Ma credo che tutto sia ciclico e che possano tornare anche queste realtà. Me lo auguro, più che altro. Perché ci sono cresciuto».
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