Sanremo 2024, lo stilista bresciano che veste Renga e Nek: «Ho maltrattato gli anni ’40 e li ho resi rock»

Leitmotiv: un viaggio nella sartorialità. Secondo Maurizio Miri, tagli e colori diversi su abiti pressoché uguali possono dare emozioni completamente differenti. Lo mostrerà a Sanremo: lo stilista bresciano vestirà Francesco Renga e Nek e a un passo dal green carpet ci ha anticipato qualcosa.
Miri, con Renga già lavorava: com’è cambiato il suo stile negli anni?
Non è cambiato: piuttosto, è tornato a essere fedele a se stesso. Cinque anni fa l’avevo vestito, poi lui ha scelto di rivolgersi a un altro brand, ma ora è tornato ad affidarmi i look: dice che come si sente con i miei abiti, con le mie giacche, non si sente con nessun altro capo. Parlerei quindi di un ritorno al passato per guardare al futuro.
Le vostre filosofie stilistiche si sposano?
Il mio stile è molto legato alla sensibilità di chi lo indossa ed è molto di nicchia (per prezzo e percezione). Soprattutto, i miei abiti danno un valore aggiunto nel momento in cui la persona che li indossa ha già un’impostazione di un certo tipo e un’attitudine all’arte, alla cultura… I nostri stili quindi si sposano bene e con gli anni è venuto fuori il connubio tra il mondo di Renga e il mio prodotto.
Ci sarà anche un o una stylist oppure i due cantanti si sono rivolti direttamente a lei?
L’approccio è stato affidarmi tutto, ma ho consigliato una stylist che mi assecondasse: coordinare un Festival non è facile e io non faccio lo stylist di professione. Nadia Baiardi mi conosce bene, ha fiducia in me e quando lavoriamo insieme c’è un bel confronto, riusciamo a creare look armoniosi.
Qualche anticipazione sui look?
Il mio stile si basa su un concetto retrò: mi piace prendere dal passato e mixare in una chiave moderna, per dare vita a nuovo concetto di sartorialità. Ci saranno dunque elementi presi dalla sartoria anni ’40 declinati in maniera più accattivante, più contemporanea. Lo si vedrà bene sul palco: gioco con l’artigianato sartoriale maltrattandolo e rendendolo un po’ rock, senza scadere nel banale o nel kitsch. Saranno modelli, tagli e tessuti decisamente nuovi.
Avete già preparato tutti gli outfit?
Sì. L’idea è accompagnare il telespettatore in un percorso di cinque serate, facendo scoprire orizzonti nuovi, situazioni inedite e sensazioni diverse. Tutto tramite tessuti e colori. I modelli che Renga e Nek indosseranno saranno sempre uguali, ma declinati con abbinamenti e colori diversi.
E il green carpet stasera? Farà freschino...
Ho fornito anche i cappotti. Avranno un look estremamente sobrio, al limite dell’understatement. Non voglio che trapeli nulla.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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