Musica

Paesaggi tra i solchi, le copertine dei dischi in vinile diventano arte

La mostra che mette in fila i long playing le cui copertine hanno segnato il periodo della contestazione, una parabola espressiva e musicale che dalla fine degli anni ‘60 arriva ai giorni nostri
Dischi in vinile, un'esperienza che va oltre la musica
Dischi in vinile, un'esperienza che va oltre la musica
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Si può raccontare la Storia del ‘68 (sì, proprio quella con la «S» maiuscola) attraverso le copertine dei dischi? È a questo interrogativo, ma non solo, che vuole rispondere «Paesaggi tra i solchi», una mostra che mette in fila i long playing le cui copertine hanno segnato il periodo della contestazione, una parabola espressiva e musicale che dalla fine degli anni ‘60 arriva ai giorni nostri. L’appuntamento è negli spazi della Cooperativa BeNow di viale Italia 26, in città.

Il disco dei Velvet Underground con copertina di Andy Warhol
Il disco dei Velvet Underground con copertina di Andy Warhol

«L’idea di questa mostra – spiegano gli organizzatori – è quella di esporre le copertine di Lp che hanno segnato la storia artistico-visiva della musica e della contestazione, vedendone la parabola espressiva dai primi anni ’60, fino ad oggi. Dal ’67 con il disco dei Velvet Underground con copertina di Andy Wahrol, alle copertine dei Pink Floyd dello studio Hipgnosis, che sono tutto meno che rassicuranti, alle dissacranti copertine di Art Kane per i Beatles. Mentre il jazz più politicizzato ha usato per le copertine dipinti dell’Action Painting, Salvador Dalì, Rauschemberg, Pistoletto, Lichtenstein».

La celebre cover di Atom heart mother dei Pink Floyd
La celebre cover di Atom heart mother dei Pink Floyd

«Insomma, una incredibile mole di materiali per una moderna storia sociale e culturale della nostra epoca. Come disse Adorno nel suo divertente saggio “Long Play”, i dischi sono delle fotografie di chi le possiede: volendo essere lusinghieri sono delle ideologie».

La copertina di Free Jazz con, nel riquadro, un'opera di Pollock
La copertina di Free Jazz con, nel riquadro, un'opera di Pollock

L’inaugurazione di «Paesaggi tra i solchi» è in programma martedì 3 febbraio, alle 20.30, con aperitivo, musica live, presentazione del percorso di selezione del materiale e visita guidata della mostra. Il percorso espositivo resterà aperto, dal 2 al 27 febbraio, dal lunedì al venerdì, dalle 14 alle 18.

Saranno possibili su prenotazione visite guidate della mostra durante tutto il mese di febbraio e anche visite guidate per scolaresche in orario mattutino. Per info 347.1218788 oppure presidenza@benow.show.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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