Musica

Matteo Mantovani riporta live i «Piccoli momenti di caos»

Enrico Danesi
Il cantante e chitarrista di Calcinato ripropone l’album uscito nel 2015: dopo dieci anni suona ancora fresco
Matteo Mantovani
Matteo Mantovani
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Suona ancora fresco, anche ascoltato a dieci anni di distanza dalla sua pubblicazione, l’album «Piccoli momenti di caos» di Matteo Mantovani, uscito nel maggio 2015. Ed è questo il motivo principale per cui il chitarrista e cantante di Calcinato ha deciso di celebrarlo dal vivo, con alcuni concerti dedicati nei quali sarà accompagnato da Poncio Belleri (chitarra elettrica), Giacomo Papetti (basso) e Paolo Zanaglio (batteria): le date bresciane al momento sono domani, mercoledì, quando il quartetto d’occasione sarà al Barbel di Orzinuovi (alle 21, via Berlinguer, 1/a), e venerdì 26 settembre all’agriturismo Morso46 di Gavardo.

Chi è Mantovani

Matteo Mantovani, 45 anni, è attivo dal 1998: ha un background profondamente blues-rock, ma si è disimpegnato – da solista, turnista e quale membro di diverse formazioni – anche in ambito country, folk, jazz e fusion. Dopo anni a supporto di musicisti tra i più noti di casa nostra (Charlie Cinelli, Alan Farrington, Franco Testa, Riccardo Maffoni, Franco Gibellini, Davide Corini) nel 2015 è stato cooptato nei Cozmic Mojo, ovvero la band che accompagna (tuttora) la cantautrice texana Elizabeth Lee nei suoi tour europei.

Su alcune esperienze del passato (il duo La Strada di Creole, il trio Big Block, la docenza al Csm di Verona) è intanto calato il sipario, ma ne sono subentrate altre, come l’insegnamento all’Accademia Fregoni di Bedizzole e all’associazione Casnici di Carpenedolo, oltre al progetto indie-folk Moai, che Mantovani condivide con la cantante Valentina Comelli, con la quale ha pure messo su famiglia.

«Piccoli momenti di caos»

Prodotto da Marco Franzoni e registrato in studio con tantissimi contributi di qualità (tra i quali spiccava il portoricano Efrain Toro, già percussionista per CSN&Y, Stan Getz e Chicago), sul versante sonoro «Piccoli momenti di caos» ha un respiro prevalente da folk-blues americano, ma è di fatto la summa dei gusti e delle influenze musicali di Mantovani, con le chitarre “slide” a farla da padrone in buona parte delle nove tracce (tutte in italiano, con testi realizzati insieme a Manuel Zamboni, Massimiliano Tozzi e Andrea Ponzoni).

Ma per i live celebrativi, a partire dall’appuntamento orceano, Mantovani ha messo a punto tre brani inediti, omogenei con il disco, che sono forse l’anticipazione di un album che verrà.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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