Mille Miglia, in asta benefica l'orologio Chopard

Conclusa la Mille Miglia 2021 il noto collezionista milanese Corrado Lopresto e il suo codriver, Marco Mattioli, ceo di MaFra, hanno deciso di mettere in asta il prestigioso orologio Chopard offerto dallo sponsor svizzero ad ogni partecipante alla Freccia Rossa a sostegno di un’iniziativa benefica.
I due appassionati hanno corso l’ultima edizione della Mille Miglia a bordo di una Lancia Augusta che nel 1936 vinse la Targa Florio. I due amici hanno deciso di mettere all’incanto l'orologio che viene donato da Chopard ad ogni equipaggio (vale diverse migliaia di euro) e tutto il ricavato dalla vendita sarà utilizzato per sostenere le cure di Giovanna Scaglione, figlia del celebre designer Franco Scaglione, oggi gravemente malata.
Un gesto nobile e da grandi sportivi quali sono i due amici e che rende nel miglior modo lo spirito vero che aleggia tra gli appassionati di Mille MIglia e di motori storici.
Nato a Firenze da Vittorio Scaglione, maggiore medico dell'esercito e da Giovanna Fabbri, capitano della Croce Rossa Italiana, la famiglia di Franco Scaglione era benestante e di antichissima origine nobiliare (conti di Martirano San Nicola e Mottafilocastro). Avviati gli studi di ingegneria, perso il padre, Scaglione presta servizio di leva, col grado di sottotenente, nel Genio Pontieri. Allo scoppio della guerra parte volontario chiedendo di essere assegnato al Genio Guastatori e, inviato sul fronte libico, dove viene fatto prigioniero dagli inglesi a sud di Tobruk finendo prigioniero in India dove resta sino al 1946. Tornato alla vita civile decide di sfruttare il suo talento nel disegno e nel 1948 si reca a Bologna dove viene assunto da un'importante sartoria in qualità di figurinista. I suoi modelli riscuotono un concreto successo, il che gli consente di sposarsi con Maria Luisa Benvenuti, nel 1948, dalla quale avrà la figlia Giovanna.
Scaglione nutre grande interesse per il design automobilistico e aspira fortemente a poterne disegnare le carrozzerie. In questa sua passione realizza bozzetti di automobili dalle linee estrose, che invia a decine di importanti carrozzerie lombarde e piemontesi. Le sue creazioni non ottengono approvazioni, a parte quella di Battista Farina che lo convoca per un colloquio e gli offre la possibilità di collaborazione. Nell'aprile del 1951si trasferisce a Torino e lavora alla Pininfarina per qualche mese, ma non riesce a sviluppare una proficua intesa artistica, soprattutto a causa della sua grande ammirazione nei confronti dell'insigne carrozziere che lo pone in soggezione.
Lasciata la Pininfarina, per un breve periodo collabora con Giovanni Micheotti quindi viene assunto alla Carrozzeria Bertone e un suo progetto viene scelto da Carl Abarth per carrozzare la Fiat Abarth 1500 biposto. Nasce così un sodalizio con il coetaneo Nuccio Bertone che, attraverso un rapporto diretto e collaborativo, li porterà a creare estrose dream car come le Bat, ma anche splendide vetture di serie come le Giulietta Sprint e la mitica Sprint Speciale. Dal 1959 nasceranno la Lamborghini 350 GTV, l'ATS 2500 GT, la Prince Motors giapponese, la Titania, e i vari modelli dell'Intermeccanica: Apollo, Torino, Italia, Indra, IMX, Murena. Nel 1967 disegnerà per l’Alfa Romeo la mitica Alfa 33 Stradale, a detta di molti esperti una delle più belle auto sportive mai progettate. Morirà nel 1993.
Ora l’appello a favore delle cure della figlia Giovanna. Chi è interessato può fare una offerta alla mail: corradolopresto@gmail.com.
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