Cultura

Si allarga la mappa del Dantedì, che dura più di un giorno

Paola Gregorio
Il clou delle celebrazioni sarà il 25 marzo, ma sono in programma iniziative per le scuole e la cittadinanza sia nei giorni precedenti che nei giorni successivi
Dante Alighieri raffigurato da Domenico di Michelino nel Duomo di Firenze
Dante Alighieri raffigurato da Domenico di Michelino nel Duomo di Firenze
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«Pigliare occhi per aver la mente». È il titolo che l’associazione in Primis, ideatrice del progetto SicComeDante, ha dato alle iniziative organizzate quest’anno a Brescia per il Dantedì, istituito nel 2020 per celebrare il Sommo Poeta e la Divina Commedia. Il 25 marzo è stato scelto perché molti la ritengono la data di inizio del viaggio ultraterreno narrato nel capolavoro dantesco.

«Dante usa una serie di figure retoriche per far sì che le cose che dice si vedano. Da qui il pigliare occhi per veder la mente», spiega Gianfranco Bondioni, dantista di riferimento di SicComeDante. Le iniziative del Dantedì si rivolgono alle scuole e alla cittadinanza. Avranno il loro culmine il 25 marzo, ma inizieranno già nei giorni precedenti.

Prequel

Un prequel è il «Certamen», riservato al triennio delle superiori di Brescia e Bergamo. Si svolgerà venerdì 13 marzo al liceo Arnaldo in città e al Golgi di Breno. La mattina di quel giorno sarà dedicata alle superiori, con ciceroni studenti e studentesse dell’Arnaldo, del Calini e del Gambara che condurranno in visita altri studenti nei luoghi «dantizzati» di Brescia: la chiesa di San Francesco, la Queriniana, il Broletto, Palazzo Loggia, il Museo Diocesano, la Torre d’Ercole e il Duomo Vecchio.

Partiranno dal Museo Diocesano che mette a disposizione i suoi spazi anche per valorizzare la raccolta di 86 chine dell’artista tedesco Anselm Roehr che illustrano l’intera Commedia: il Dantedì è infatti anticipato dalla rassegna «Pigliare occhi per aver la mente», affidata a Bondioni, che si concluderà il 25 marzo, alle 18.30, al museo con una conferenza dedicata a Roehr. La partnership con il Diocesano è la novità di quest’anno. «Nelle chine di Roehr – dice Annamaria Lombardi del Museo – si rappresenta un Dante un po’ lacerato, straziato». Le visite delle scuole saranno precedute dalla presentazione dei contenuti del calendario dantesco.

Dodici luoghi

«I luoghi dantizzati quest’anno sono diventati da otto a dodici», ricordano Francesco Zambelli e Laura Forcella, presidente di in Primis e responsabile culturale di SicComeDante. Per le scuole primarie, invece, il 27 marzo, dalle 10 alle 12 al Teatro Sant’Afra, sono in programma lo spettacolo teatrale «Vita nuova» di Centopercento Teatro e la presentazione dei lavori dei bambini per il calendario dantesco.

Per la cittadinanza, il 25 marzo, dalle 17, ci saranno le visite guidate gratuite nei luoghi «dantizzati» con partenza dal Diocesano, la conferenza di Bondioni e l’Apericena dantesca. «Il Dantedì vede una partecipazione generativa», dice Valentina Stefani, vicepresidente dalla Fondazione Asm a fianco dell’iniziativa con il Comune e altre realtà. «Tutti gli anni il programma è sempre più partecipato», conclude Anna Frattini, assessora comunale all’Istruzione.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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