Nessuno è profeta in patria, dice una locuzione latina. Vale anche per il fotografo Gianni Turillazzi, nato a Brescia nel 1939 e trasferitosi ragazzo a Roma dove sarebbe riuscito a farsi presto un nome. È stato fotografo ufficiale della casa discografica Rca, ha lavorato con registi della Nouvelle vague del calibro di Marco Bellocchio e Liliana Cavani, e per le più grandi riviste di moda, da Vogue America e Italia a Elle France, immortalando le celebri modelle dell’epoca come Veruschka, Benedetta Barzini, Marisa Berenson, Twiggy.
Eppure Turillazzi è conosciuto più fuori Brescia che nella città che gli ha dato i natali, forse perché la lasciò giovanissimo. L’occasione per riscoprirlo o scoprirlo - anche se al fotografo sono state dedicate in passato altre esposizioni - è la mostra «Gianni Turillazzi. Fotografie di rara bellezza» che sarà inagurata domani, giovedì, alle 17 alla Maison Co’, il salone hair and beauty delle sorelle Marta e Mary Co’ in via Vantini 44 in città, dove sarà visitabile fino al 27 maggio. Il curatore è Renato Corsini, direttore artistico del Ma.co.f che interverrà all’inaugurazione assieme alla sindaca facente funzione Laura Castelletti e a Benedetta Barzini.



