Il Vittoriale in piedi, per Michele Gazich. Non poteva esserci posto migliore della casa del Vate per la presentazione live, avvenuta ieri, di «Argon», decimo e bellissimo album del mirabile «scrittore di parole» bresciano, che vi ha distillato esperienze, conoscenze, cultura, memoria (personale, popolare, collettiva), vita.
«Evento» lo ha definito Maurizio Matteotti (caposervizio Cultura e Spettacoli del nostro giornale, che ha introdotto il concerto), restituendo una pregnanza perduta al sostantivo; poi ci hanno pensato «l’ebreo errante con il violino» e gli affiatati sodali (Marco Lamberti, Giovanna Famulari) a confermare la portata dell’appuntamento, accumulando emozioni su emozioni.



