Eleuteria «A testa in giù», per la rigenerazione ambientale

Dal 27 maggio il nuovo album della cantautrice e polistrumentista bresciana, poi colonna sonora di un corto
Con lo strumento d’elezione: Eleuteria immersa nella natura con il suo violoncello -  © www.giornaledibrescia.it
Con lo strumento d’elezione: Eleuteria immersa nella natura con il suo violoncello - © www.giornaledibrescia.it

I suoni fermi e stagnanti delle tastiere, quelli vivi e profondi del violoncello, la voce che si dispiega in vocalizzi onirici o che sussurra pensante tra sé e sé intimi pensieri. La cantautrice e polistrumentista bresciana Eleuteria torna con un nuovo album, «A testa in giù», dal 27 maggio in formato cd e in digitale sulla piattaforma Bandcamp e prossimamente anche sugli store online e le piattaforme streaming.

Concept

Eleuteria ha composto un’opera assai particolare, come particolare è il suo stile. Un concept album: 12 tracce divise in tre capitoli in cui racconto e musica tessono una trama che intreccia suggestioni e atmosfere interiori, surrealismo e profondo umano sentire. Il disco è ispirato al racconto di Milde Caffetto «La ragazza a testa in giù» (Liberedizioni), di cui la cantautrice narra un distillato, immerso in sonorità che si plasmano con le parole, a volte protagoniste ed altre pronte a lasciare spazio a squarci puramente musicali.

Eleuteria ha utilizzato voce, violoncello, piano acustico, tastiere, ukulele, armoniche a bocca ed effetti analogici per esprimere le diverse sfumature emozionali di questa storia, che ha come protagonista un disegno lasciato a metà dall’autore: un disegno che ha un’anima e che vorrebbe far di sé un’opera d’arte.

«A testa in giù» è parte integrante di un progetto più ampio e ambizioso, che mira a legare cultura e azioni di rigenerazione ambientale. Le musiche dell’album saranno la colonna sonora del cortometraggio del regista Claudio Tacchi, in uscita a giugno, di cui Eleuteria è protagonista, prima come disegno, poi come ragazza in carne e ossa. Il breve film è ambientato nei paesaggi dolomitici devastati dalla tempesta Vaia del 2018, ed è un poetico invito alla riflessione sul nostro rapporto con la natura. Album e film sono stati concepiti per comporre, insieme, uno spettacolo che contribuirà a sovvenzionare progetti e azioni in ambito ecologico. Ne è esempio il crowdfunding promosso da ArtIcon, che ha già contribuito al progetto di bosco diffuso nel Bresciano, partito con l’iniziativa di riqualificazione del parco La Boschina di Calcinato.

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