«Usiamo TikTok per raccontare lo Zingarelli, che resiste da 109 anni»

Nel 2026 il mitico Zingarelli ha raggiunto i 109 anni di età. Il vocabolario di italiano edito da Zanichelli contiene oggi 145mila voci; ma il tempo della sua vita in forma cartacea sta forse per finire. «È rimasto un oggetto da esame di maturità – dice Irene Enriques –. Ci chiediamo però se non venga usato come talismano, perché se non si è abituati a consultarlo non è molto d’aiuto… Avendo ormai tutto lo scibile in un oggetto piccolissimo come lo smartphone, un oggetto grande che contiene “solo” parole sembra ai ragazzi una cosa strana».
Irene Enriques è dal 2006 la direttrice generale della casa editrice fondata nel 1859 da Nicola Zanichelli, punto di riferimento in Italia per la realizzazione di testi scolastici e dizionari. L’abbiamo incontrata ieri sera a Brescia, nel Museo Auto Storiche, dove era ospite di una «Charity Dinner» promossa dall’associazione Mosaika. La famiglia Enriques è da sempre la colonna portante della Zanichelli. Federigo, illustre matematico e storico della scienza, fu socio fondatore e sedette a lungo nel consiglio di amministrazione. L’editrice è stata poi guidata dal figlio Giovanni e quindi dai nipoti Lorenzo e Federico, quest’ultimo padre di Irene.
Le abbiamo chiesto del futuro del dizionario all’epoca del web e dell’intelligenza artificiale.
Dottoressa Enriques, il dizionario porta ancora un valore aggiunto?
Il valore sta nel suo essere un notaio della lingua: le parole entrano nel dizionario al termine di un processo di validazione e questo ne fa un oggetto di riferimento. Noi continuiamo ad aggiornarlo ogni due anni.
Nell’ultima edizione ci sono circa mille parole o locuzioni nuove.
Sì, la lingua cambia velocemente. Adesso sul nostro canale TikTok abbiamo un video intitolato «Come si fa un dizionario». In un tempo brevissimo, un lessicografo racconta come nasce l’opera e come si selezionano le parole: un modo per unire le cose del passato a quelle contemporanee.
Ma in che misura quello che si trova gratis su internet mette a rischio l’esistenza dei dizionari?
La mette certamente molto a rischio. C’è ancora chi vuole pazientemente consultarlo, cercare dei buoni esempi, trovare informazioni nuove. Ma lo Zingarelli intorno al Duemila, nell’anno in cui ha venduto di più, era arrivato a circa centomila copie. Adesso non raggiunge le diecimila all’anno. Oltre agli studenti nel periodo d’esame, chi scrive professionalmente ne utilizza in rete la versione digitale. Tra l’altro, non c’è solo il gratuito: interrogando l’intelligenza artificiale si può ormai riformulare una frase senza fatica.
Non registra un disinteresse diffuso per la qualità delle parole che si usano?
Con l’Università di Bologna abbiamo fatto uno studio sui temi di maturità dalla fine degli anni ’60 a dieci anni fa. I temi di maturità odierni, secondo questa analisi, sono rimasti analoghi a quelli di allora, ci sono soltanto piccoli segnali di semplificazione della lingua. Nel frattempo, tuttavia, la scuola è passata dal diplomare un’élite a diplomare tutti. Questo vuol dire che è riuscita a mantenere uno stesso livello medio pur diventando di massa. Quindi vorrei essere un po’ ottimista.
Avete stilato delle linee guida per promuovere in libri e dizionari la parità di genere…
Su questo c’è grande attenzione, il tema è superare gli stereotipi. Nei libri di matematica sono entrati esercizi che hanno a che fare con la realtà. Ho guardato le bozze di un libro e nei disegni che illustravano i problemi le ragazze non toccavano mai i soldi… Facevano marmellate, erano poco sportive… Non c’era intenzionalità, ma bisogna stare attenti a non distrarsi. Anche lo Zingarelli è stato rivisto, perché aveva alcuni esempi molto datati.
Quanto è necessario oggi saper andare oltre il libro?
Si forniscono molti servizi in più: formazione per insegnanti, siti sull’orientamento per studenti… I libri di scuola sono un prodotto ibrido, con una forte componente digitale. Ma un valore del libro che secondo me non viene meno è nel suo essere un oggetto con un contenuto organizzato e con una dimensione appropriata allo scopo. Questa caratteristica gli ha garantito finora durata e solidità.
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