Si fa un tuffo indietro nel tempo, alla vita che animava le sponde di molti laghi nel Neolitico, seguendo le avventure della protagonista dell’ultimo libro di Cosetta Zanotti, «Tipù delle palafitte» (San Paolo, 80 pagine, 10 euro), una storia per lettori dai 7 anni. Ripercorrendo il viaggio di Tipù dal suo villaggio sulle palafitte, sulle rive del lago, si raggiunge il misterioso popolo che incide disegni sulle rocce della Valle Camonica, che per millenni ha lasciato sulla pietra le tracce della sua presenza e dei suoi riti. Tutto accade quando il padre della bambina parte per una battuta di caccia con gli Uomini dei Segni, che abitano sulle montagne; Tipù si inoltra di nascosto nella foresta per la sua personalissima caccia, quella di piante e pietre con cui creare i colori. Inizia così una fuga rocambolesca e una straordinaria avventura di crescita e di coraggio a cui si intrecciano temi come il legame con la famiglia, l’amicizia, la lealtà ed il rapporto con la natura.
Come è nata l’idea di questa nuova storia? C’è un punto sulle colline che dominano il lago d’Iseo dove mi piace andare a pensare. È uno di quei luoghi nei quali riesco a mettermi in ascolto e lo sguardo spazia lasciando liberi i pensieri. Un giorno mi sono trovata a chiedermi come avrebbe potuto un bambino della preistoria guardare quel paesaggio maestoso...



