Cinema

«Le onde del passato»: Pamela Stefana nella nuova serie di Canale 5

Giulia Camilla Bassi
La bresciana ha partecipato alla fiction Mediaset in dodici episodi: la prima puntata viene trasmessa mercoledì 19 febbraio e gli altri episodi ogni venerdì dal 21 febbraio
Pamela Stefana da Sarezzo alla fiction Mediaset - © www.giornaledibrescia.it
Pamela Stefana da Sarezzo alla fiction Mediaset - © www.giornaledibrescia.it
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Ci sono storie che sembrano uscite da un film e quella di Pamela Stefana, giovane attrice saretina classe 2001, è proprio una di queste. Un sogno nato quasi per caso, con un provino affrontato senza aspettative, che, all’improvviso, l’ha portata a ottenere nel 2017 un ruolo da co-protagonista in prima serata su Rai1 nella fiction «Scomparsa».

Torna stasera (mercoledì 19 febbraio) sul piccolo schermo con «Le onde del passato» la serie in 12 episodi targata Mediaset e diretta da Guido Manfredonia. Accanto a lei, un cast d’eccezione tra cui spiccano Anna Valle, Giorgio Marchesi e Irene Ferri, pronti a dar vita a una storia intensa di amore e mistero ambientata all’Isola d’Elba e liberamente ispirata al romanzo di Federica Brunini «Due sirene in un bicchiere».

Il ruolo di Pamela? Ancora rigorosamente top secret. Lo si potrà scoprire solo seguendo la fiction, che verrà trasmessa su Canale5 stasera e poi ogni venerdì a partire dal 21 febbraio.

Pamela, come è stato lavorare in una produzione così importante?

Dopo una pausa di studio, tornare a recitare con big del calibro di Anna Valle e Giorgio Marchesi è stato ripartire col botto. Molto bello e impegnativo. Avere a che fare con attori di questo calibro rappresenta un continuo mettersi in gioco. Il regista Giulio Manfredonia è stato bravissimo nel dirigere le scene e nell’aiutarmi a capire meglio il mio personaggio. Girare all’Elba è stata poi una cornice meravigliosa, con un paesaggio incredibile.

Come è nata la sua carriera da attrice?

È nata un po’ per caso. Inizialmente mi occupavo di moda. A quattordici anni casualmente ho avuto l’opportunità di partecipare a un casting. Ho sempre amato il cinema e la recitazione, ma non mi ero mai messa in gioco, ma da quell’occasione ho capito che la recitazione era la mia strada e ho cominciato a prendere lezioni. Dopodiché è arrivato il provino per la fiction «Scomparsa» in cui ho recitato con il ruolo di co-protagonista. Da lì è cominciato tutto. Iniziare subito con un ruolo da coprotagonista – e a soli sedici anni – è stato molto impegnativo, ma sicuramente l’esperienza più bella della mia vita.

Cosa mette di lei nei personaggi che interpreta?

Quando interpreti un personaggio ti annulli un po’, perché devi addossarti tutto ciò che quel personaggio è: i suoi movimenti, i suoi pensieri... Una cosa che metto di me sono però le emozioni. Cerco di scavare dentro di me e di trovare la sensazione che ho provato in una situazione simile. Voglio che ci sia la verità, l’emozione autentica.

La sua famiglia e i suoi amici l’hanno supportata?

Senza di loro avrei mollato molto prima! È un mondo in cui puoi trovarti tante porte chiuse in faccia. Avere una rete che ti supporta è fondamentale. Il mio papà poi è stato al mio fianco durante tutte le riprese di «Scomparsa». Con lui vicino è stato tutto molto più semplice. Anche i miei amici di Sarezzo sono impazziti! Siamo in una piccola realtà, non c’è l’ambizione per il cinema o la moda. Non siamo a Roma, dove il cinema è nel cuore. Qui tutti sono increduli di quello che mi è successo, ma mi supportano e questo mi rende felice.

Quali sono le sue passioni?

Scontato: il cinema! Ma sono anche molto appassionata di medicina. Mi attrae molto la scienza, la medicina e il corpo umano in generale. Infatti, sto studiando fisioterapia.

E quali sono i programmi per il futuro? Le piacerebbe esordire anche in teatro?

Amo il teatro, ma vorrei continuare a lavorare nel cinema. Ci sono progetti per il futuro che non posso rivelare, ma a breve tornerò sul set.

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