Carlo Zani: «Leonardo da Vinci lavorò in Castello a Brescia, c’è la prova»

L’architetto bresciano ha riconosciuto in un disegno del Codice Atlantico il «triangolo francese», ora inglobato nei bastioni, e la parola «socorso»
Giovanna Capretti

Giovanna Capretti

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La torre Coltina vista dal basso - © www.giornaledibrescia.it
La torre Coltina vista dal basso - © www.giornaledibrescia.it

Se tre indizi fanno una prova, allora c’è la prova che Leonardo da Vinci fu a Brescia attorno al 1509 come ingegnere militare al servizio del re di Francia. Lo dicono i documenti, e lo dice soprattutto un disegno del Codice Atlantico di mano di Leonardo, che raffigurerebbe dettagli delle fortificazioni del Castello sul colle Cidneo, che in quegli anni - dopo la sconfitta di Venezia nella battaglia di Agnadello del 1509 e la conquista dei territori bresciani da parte dei francesi - era sottoposto a importanti ristrutturazioni. Ne è convinto Carlo Zani, architetto bresciano ed esperto di architettura militare, che ha avuto anche il conforto del comitato scientifico della rivista Raccolta Vinciana (il direttore Pietro Marani in testa) che ha di recente pubblicato il suo studio. Il lavoro uscirà presto anche sui Commentari dell’Ateneo di Brescia.

Architetto Zani, partiamo dall’inizio. Come ha avuto quella che lei definisce un’illuminazione?

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