Cultura

Bunkervik, performance sulla guerra nell’ex rifugio antiaereo

Il 30 e 31 gennaio lo spazio culturale di Brescia ospita un ciclo di performance immersive firmate da ?Collettivo e Turi Rizzi, tra memoria, trauma e attualità. Ingresso gratuito su prenotazione
L’ex rifugio antiaereo di via Odorici
L’ex rifugio antiaereo di via Odorici
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Nei giorni 30 e 31 gennaio 2026 lo spazio Bunkervik di Brescia ospita un ciclo di performance che trasforma l’ex rifugio antiaereo in un racconto immersivo sulla guerra di oggi, tra memoria, trauma e rimozione.

Costruito negli anni Quaranta e attivo dal 2016 come spazio d’arte contemporanea, Bunkervik è intitolato a Vittorio Arrigoni, giornalista e attivista ucciso a Gaza nel 2011. Un luogo carico di significato simbolico, che diventa parte integrante della performance.

Il progetto è firmato da ?Collettivo insieme a Turi Rizzi. Il pubblico viene accompagnato lungo il tunnel del bunker in un percorso di luci, ombre, parole e canto: un’esperienza che restituisce la guerra come ferita mai sanata, in cui storie personali e collettive si intrecciano tra passato e presente.

I testi, scritti e interpretati da Rizzi, utilizzano la voce come strumento narrativo e fisico, coinvolgendo gli spettatori in un racconto diretto e senza mediazioni.

Le performance si svolgeranno venerdì 30 e sabato 31 gennaio, dalle 18.30 alle 22.30. Ogni replica dura 30 minuti. L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria, per gruppi di massimo 15 persone.

Informazioni e prenotazioni: filippo.zoli2015@gmail.com

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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