Oliviero Toscani, il ricordo dell’amico Moretti: «Era un uomo di valori»

«Ci sentivamo almeno una volta a settimana. Un legame durato un quarto di secolo; un rapporto professionale ma soprattutto umano». Non cela la commozione Vittorio Moretti nel ricordare Oliviero Toscani, morto il 13 gennaio 2024 dopo una malattia.
Toscani e la Franciacorta
Per un decennio – tra il 2005 e il 2015 – Toscani è stato a fianco delle aziende franciacortine nel raccontarne storia, persone e visione. Un vincolo mai interrotto, tanto che la famiglia Moretti ha voluto affidare al fotografo milanese i due volumi che raccontano l’universo Terra Moretti: «23.658 anni di valori» (la somma delle età dei collaboratori) nel 2007 per i 40 anni del gruppo, e «Made in Family» nel 2017, per festeggiare i 50 anni.

Due volumi che «rappresentano – spiegano Carmen, Francesca e Valentina Moretti, vicepresidenti di Terra Moretti – non solo un caposaldo della nostra storia destinato a durare nel tempo, ma anche un manifesto di valori e di volti che raccontano le donne e gli uomini che fanno ogni giorno la storia delle nostre aziende».
In mezzo tante campagne, da «Razza umana, identità e differenze» del 2009 a «Nuovo paesaggio italiano» del 2010, da «Cibo e libertà, storie di gastronomia per la liberazione» con Carlin Petrini nel 2013, a «Tu vuò fa il napoletano», del 2014 con l’associazione Pizza verace napoletana.
Uomo di cultura e umanità
«Con Oliviero - prosegue Vittorio Moretti - abbiamo condiviso non solo progetti, ma ideali e visioni di un mondo migliore. Era molto più di un grande fotografo: era un uomo di immensa cultura e umanità. Con la sua presenza ci ha costantemente stimolato a portare nelle aziende un senso profondo del sociale, un’attenzione per il mondo e le sue diversità, per gli ultimi, per il bello estetico e morale. Ha abbracciato con noi battaglie che ci hanno arricchito come persone e come comunità».
L’incontro nel 2001
Tra i ricordi più cari, il viaggio di Toscani e Moretti sulle tracce dei luoghi – tra Brescia e Bergamo – in cui i due, quasi coetanei, avevano trascorso l’infanzia da sfollati, durante la Seconda guerra mondiale. «C’eravamo conosciuti nel 2001 – aggiunge il presidente di Terra Moretti – in un ristorante di Cecina; poi l’avevo invitato a Erbusco, all’Albereta».
Lì l’ultimo incontro duraturo, nell’estate 2023, quando il corpo di Toscani mostrava già i segni della malattia. «Sono stati 15 giorni intensi, in cui abbiamo avuto modo di approfondire appieno le nostre vite, quello che ci accomunava e anche le nostre differenze. Mi mancherà l’amico, il visionario, l’uomo di valori e di battaglie».
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@News in 5 minuti
A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.
