Far suonare i colori grazie alla tecnologia. Le immagini, i dipinti e i disegni si trasformano in musica con un clic, anzi uno «scroll», dando vita a una vera multimedialità dell’arte. È stata presentata ieri sera a Moniga del Garda la nuovissima app Multiart, ideata da un collettivo di artisti bresciani e sviluppata grazie a programmatori e finanziatori lombardi. Alla base c’è un algoritmo, unico e inedito, guidato da un’intelligenza artificiale a sua volta addestrata da artisti e musicisti.
La App
Ma come funziona? È sufficiente inquadrare con la fotocamera dello smartphone una qualsiasi immagine (un paesaggio, una foto, un ritratto, un oggetto, un’opera d’arte famosa) per attivare l’algoritmo che, in pochi secondi, elaborerà ogni singolo pixel per ricostruire e raggruppare tra loro gli esacromatici (l’insieme dei colori ciano, magenta, giallo, nero, arancione e verde), a loro volta abbinati alle 88 note del pianoforte e a ulteriori 12 matrici, come la base di molte scale musicali, e ancora ai foni delle varie lingue del mondo, fino a comporre una melodia originale, unica e irripetibile, con un potenziale di combinazioni pari a 12 alla ventesima, nell’ordine dei triliardi. Ciascun utente avrà inoltre la possibilità di costruire la propria opera multimediale, combinando immagini e suoni.



